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Emma e Daniel Fans Club

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Written in the Stars, Emma & Dan
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Written in the stars

Capitolo 1

L’inizio – parte prima -


-Emmaaaa!!!!!-
-Arrivo mamma!- la piccola Emma Watson arrivò di corsa in cucina. Era una bambina molto graziosa di undici anni…….quasi dodici, come diceva sempre lei.
Era molto intelligente, ma anche sognatrice e fantasiosa: un mix molto intrigante. Da grande sarebbe diventata certamente una donna speciale, fuori dal comune.
Il suo sogno era di diventare attrice, come Nicole Kidman, il suo mito. Magari anche sposare un uomo bello come Tom Cruise, perché no? Se non si può sognare nemmeno da bambini……
-Tieni, cara è arrivata una lettera per te- la mamma le porse una grossa busta bianca con scritto sopra il suo nome e………lo stemma della Warner Bros!!!! –Credo sia una pubblicità. Per quale altro motivo la Warner Bros potrebbe scriverti? Sicuramente sarà un invito al prossimo loro film in uscita.- aggiunse poi sua madre, tornando a dedicarsi al pranzo e lasciando Emma sola con la sua lettera.
Non aveva il coraggio di aprirla. Forse era davvero solo pubblicità, come diceva la mamma…….ma se invece……….
Emma aveva letto tutto sui giornali del nuovo film della Warner Bros che si stava per girare e per cui facevano il casting: Harry Potter e la pietra filosofale! Il suo libro preferito!!!Avrebbe dato qualsiasi cosa per poterci recitare: avrebbe potuto davvero vivere a Hogwarts, studiare la magia!
Su un giornale aveva trovato il modulo da compilare e spedire alla Warner per poter partecipare al casting. Ci aveva pensato su parecchio, ma poi l’aveva fatto: l’aveva spedito. Non aveva detto niente a nessuno, un po’ per scaramanzia e un po’ perché non credeva davvero che potessero chiamare lei fra miliardi di bambini che avrebbero scritto.
Invece avevano risposto! Aveva la lettera fra le sue mani!!!!
Coraggio Emma!!! Sii una Grifondoro: aprila! Si disse fra sé e sé. Fece un respiro profondo e la aprì.

Cara signorina Watson,
in seguito alla sua lettera del mese scorso la invitiamo a presentarsi la casting del film harry potter e la pietra filosofale il 1 agosto alle ore nove del mattino presso l’entrata degli studi della Warner Bros. Gradiremmo una sua riposta di conferma.
Un affettuoso saluto,
Chris Columbus


-EVVIVA!!!!!!!!!- Emma lanciò un urlo che risuonò fin nella strada. Sua madre si spaventò talmente tanto che stava quasi per svenire- Ce l’ho fatta!!!!!!!!!-
-Emma!!! Cosa ti prende???- la signora Watson corse subito dalla figlia.
-Mamma ce l’ho fatta!!!! Mi hanno preso per i provini del film di Harry Potter!!!-
-Coosa??? Non è possibile! Fammi vedere- La signora Watson le strappò di mano la lettera e la lesse.-Come sarebbe a dire “in seguito alla sua lettera?” Emma!!!! Cosa hai fatto?- sua madre la guardò arrabbiata.
-Mamma, non ha importanza. Non hai capito??? Posso fare i provini! Sarò un’attrice!- Emma si mise a ballare per la stanza in preda all’euforia.
-Tesoro…….qui dice solo che farai i provini……………non sai se ti prenderanno. Sarete in migliaia…..- iniziò a dire sua madre cercando di riportarla alla realtà.
-No, mamma. Mi prenderanno, io lo so. Io sarò Hermione Granger!- disse decisa guardando sua madre con sguardo determinato.

Edited by Hermione75 - 14/1/2006, 20:21

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LE MIE SKIN

<b>Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna. Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità...Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All'improvviso, tutto ha preso fuoco: c'era luce, c'era bellezza. Quando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l'orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più stelle. Niente aveva più senso."

...Sono qui e ti amo. Ti ho amata sempre e sempre ti amerò. Ho pensato a te, visto il tuo volto nei ricordi, durante ogni minuto di lontananza. Dirti che non ti volevo + è stata una terribile bestemmia.

..A quel punto sentii la sua bocca sulla mia e mi arresi. E non perchè fosse mille volte più forte di me- La mia volontà si sbriciolò nell'istante preciso del contatto. Il bacio non fu affatto prudente come quelli che ricordavo, ma andava benissimo così. Se proprio dovevo perdere un altro brandello di me stessa, meglio esagerare.
Perciò restituii il bacio, mentre il cuore scandiva un ritmo spezzato e disordinato, il respiro si trasformava in affanno e le dita cercavano ingorde il suo viso. Sentivo il suo corpo marmoreo aderire al mio ed ero felice che non mi avesse ascoltata: non c'era dolore al mondo per cui valesse la pena di rinunciare a quell'istante. Le nostre mani riprendevano confidenza con il viso dell'altro e, nei brevi istanti in cui le labbra si separavano, lui sussurrava il mio nome....

...Tra l'altro- disse come se niente fosse- non ho intenzione di lasciarti....

...Il mio cuore non batteva da quasi novant'anni, ma stavolta è andata diversamente. Non lo sentivo più, al suo posto c'era un vuoto. Come se ti fossi portata via tutto ciò che avevo dentro.-
-Curioso-
Inarcò una delle sopracciglia perfette. -Curioso?-
-Volevo dire "strano"...pensavo fosse successo solo a me. Anch'io ho perso parecchi pezzi. Ho passato chissà quanto tempo senza respirare davvero- Riempii con gioia i polmoni.
-Anche il mio cuore. Sparito nel nulla.-

-Non sono in grado di vivere se al mondo non ci sei tu, Bella-
...Lo vedevo nel tuo sguardo, sembravi sinceramente convinta che non ti volessi +. L'idea + assurda e ridicola...come se io potessi mai trovare il modo di esistere senza aver bisogno di te!-

New Moon

Dormi, mia Bella..Fai sogni felici, Tu sei l’unica che mi ha toccato il cuore, sarà sempre tuo. Dormi, mio unico amore…

Tornerò talmente presto che non avrai il tempo di sentire la mia mancanza. Prenditi cura del mio cuore. Te l'ho lasciato.-

Edward non avrebbe senso diventare immortale senza te accanto. Non vorrei vivere nemmeno un giorno senza te.

-Non ti uccido adesso ,perchè turberei Bella.- .....-Ma se la riporti di nuovo a casa ferita - e non mi importa di chi è la colpa: fa lo stesso se inciampa o se un meteorite cade dal cielo e la colpisce in pieno. se me la riporti in uno stato di salute che non è quello in cui era quando te l'ho lasciata, ti spezzo le gambe.
Lo capisci, randagio che non sei altro?
....e se ti azzardi un'altra volta a baciarla, ti spezzo la mascella al posto suo-

...e rimise l'anello al suo posto, sull'anulare della mia mano sinistra.
Dove sarebbe rimasto...probabilmente per l'eternità.

Eclipse


Dormi, mia Bella..Fai sogni felici, Tu sei l’unica che mi ha toccato il cuore, sarà sempre tuo. Dormi, mio unico amore…

Edward, Eclipse.

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Capitolo 1 – parte seconda –

Daniel Radcliffe si alzò molto presto quella mattina, nonostante fossero finalmente iniziate le vacanze estive. Voleva spiare l’arrivo del postino……….aspettava una risposta molta importante!
Si alzò e il libro di Harry Potter e la pietra filosofale scivolò per terra. La sera prima si era addormentato leggendolo per la centesima volta: era il suo libro preferito. Avrebbe dato qualsiasi cosa per poter essere Harry Potter! Si vestì in fretta e scese in cucina per la colazione. Suo padre era già uscito per andare a lavorare, la mamma invece stava facendo il tè.
-Ciao mamma!- la salutò entrando in cucina.
-Ciao tesoro. Dormito bene?- gli domandò salutandolo con un bacio.
-Sì. E’ già arrivato il postino?-
-Danny!!Ancora con quella storia??? Andiamo, è quasi impossibile che rispondano alla tua lettera, lo sai! Milioni di bambini avranno scritto per quel casting! – lo rimproverò severamente sua madre. Non capiva tutta quell’ossessione per Harry Potter! Era soltanto una favola!
-Si dice gufo mamma, non lettera! – la corresse deciso Daniel. La signora Radcliffe sospirò e si versò la sua tazza di tè, subito dopo aver messo a bollire il latte caldo per il figlio.
-Tesoro…..cerca di tornare alla realtà: è solo un libro, una favola! Non esiste la magia.-
-La magia esiste mamma. Ne sono certo. E presto avrò il mio gufo!-ribattè Dan in tono che non ammetteva repliche. Nonostante fosse ancora un bambino aveva un carattere estremamente deciso e determinato e una gran forza di carattere.
Quel giorno però la lettera non arrivò e nemmeno il giorno successivo, né quello dopo ancora………………….dopo più di un mese, ormai Daniel aveva quasi perso le speranze.
Si svegliò la mattina del suo compleanno, ma non era molto felice. Ormai erano passati qusi due mesi da quando aveva spedito la lettera. Sui giornali era scritto che i castin sarebbero iniziati il 1 agosto ed era già il 23 luglio! Ormai era certo che non ce l’aveva fatta. Avrebbero preso qualcun altro. Lui non sarebbe stato Harry Potter!
Scese in cucina e sua madre gli andò incontro facendogli gli auguri. Daniel la salutò senza entusiasmo e si sedette in cucina versandosi il suo latte caldo.
-Daniel tesoro………non fare così. C’è ancora tempo no?- cercò di consolarlo sua madre, indovinando il motivo di quella tristezza. Daniel non rispose e fece colazione in silenzio.
Dopo colazione si alzò da tavola e tornò in camera sua. Non aveva voglia di uscire. Non aveva voglia di vedere nessuno.
Prese in mano il suo libro di Harry Potter e si mise a rileggerlo per la milionesima volta.
Verso mezzogiorno sua madre lo chiamò.
-Danny, tesoro, puoi scendere un attimo?- Daniel sbuffò, ma si alzò, molto di malavoglia.
Scese le scale a andò in salotto.
Sua madre era lì, in piedi, sorridente e aveva in mano una lettera!
Daniel la guardò a bocca aperta: era mai possibile……
-E’ arrivata ora, tesoro. Per te. Aprila.- sua madre gli dette la lettera. Daniel la prese. Le mani gli tremavano. Non riusciva a crederci: era davvero della Warner Bros!
Fece un respiro profondo e la aprì:

Caro signor Radcliffe,
in seguito alla sua lettera la invitiamo a presentarsi la casting del film harry potter e la pietra filosofale il 1 agosto alle ore nove del mattino presso l’entrata degli studi della Warner Bros. Gradiremmo una sua riposta di conferma.
Un affettuoso saluto,
Chris Columbus


-Ce l’ho fatta!!!! Mamma ce l’ho fatta!!!!!!Proprio il giorno del mio compleanno, come Harry!!!!Sarò Harry Potter!!!!!!!- Daniel si precipitò ad abbracciare sua madre, molto più serena, ora che aveva visto il sorriso ritornare sulle labbra del suo adorato figlio.
-Tesoro…….è solo un casting……..non è ancora sicuro…..-disse sua madre: non voleva che si illudesse troppo, altrimenti ne avrebe sofferto molto se non fosse stato scelto.
-No, mamma. Io sarò Harry Potter. Ne sono sicuro!- le rispose Dan ritrovando la sua abituale decisione e sicurezza. Sua madre lo abbracciò forte, sperando con tutto il cuore che i sogni di suo figlio potessero avverarsi.


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LE MIE SKIN

<b>Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna. Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità...Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All'improvviso, tutto ha preso fuoco: c'era luce, c'era bellezza. Quando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l'orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più stelle. Niente aveva più senso."

...Sono qui e ti amo. Ti ho amata sempre e sempre ti amerò. Ho pensato a te, visto il tuo volto nei ricordi, durante ogni minuto di lontananza. Dirti che non ti volevo + è stata una terribile bestemmia.

..A quel punto sentii la sua bocca sulla mia e mi arresi. E non perchè fosse mille volte più forte di me- La mia volontà si sbriciolò nell'istante preciso del contatto. Il bacio non fu affatto prudente come quelli che ricordavo, ma andava benissimo così. Se proprio dovevo perdere un altro brandello di me stessa, meglio esagerare.
Perciò restituii il bacio, mentre il cuore scandiva un ritmo spezzato e disordinato, il respiro si trasformava in affanno e le dita cercavano ingorde il suo viso. Sentivo il suo corpo marmoreo aderire al mio ed ero felice che non mi avesse ascoltata: non c'era dolore al mondo per cui valesse la pena di rinunciare a quell'istante. Le nostre mani riprendevano confidenza con il viso dell'altro e, nei brevi istanti in cui le labbra si separavano, lui sussurrava il mio nome....

...Tra l'altro- disse come se niente fosse- non ho intenzione di lasciarti....

...Il mio cuore non batteva da quasi novant'anni, ma stavolta è andata diversamente. Non lo sentivo più, al suo posto c'era un vuoto. Come se ti fossi portata via tutto ciò che avevo dentro.-
-Curioso-
Inarcò una delle sopracciglia perfette. -Curioso?-
-Volevo dire "strano"...pensavo fosse successo solo a me. Anch'io ho perso parecchi pezzi. Ho passato chissà quanto tempo senza respirare davvero- Riempii con gioia i polmoni.
-Anche il mio cuore. Sparito nel nulla.-

-Non sono in grado di vivere se al mondo non ci sei tu, Bella-
...Lo vedevo nel tuo sguardo, sembravi sinceramente convinta che non ti volessi +. L'idea + assurda e ridicola...come se io potessi mai trovare il modo di esistere senza aver bisogno di te!-

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Dormi, mia Bella..Fai sogni felici, Tu sei l’unica che mi ha toccato il cuore, sarà sempre tuo. Dormi, mio unico amore…

Tornerò talmente presto che non avrai il tempo di sentire la mia mancanza. Prenditi cura del mio cuore. Te l'ho lasciato.-

Edward non avrebbe senso diventare immortale senza te accanto. Non vorrei vivere nemmeno un giorno senza te.

-Non ti uccido adesso ,perchè turberei Bella.- .....-Ma se la riporti di nuovo a casa ferita - e non mi importa di chi è la colpa: fa lo stesso se inciampa o se un meteorite cade dal cielo e la colpisce in pieno. se me la riporti in uno stato di salute che non è quello in cui era quando te l'ho lasciata, ti spezzo le gambe.
Lo capisci, randagio che non sei altro?
....e se ti azzardi un'altra volta a baciarla, ti spezzo la mascella al posto suo-

...e rimise l'anello al suo posto, sull'anulare della mia mano sinistra.
Dove sarebbe rimasto...probabilmente per l'eternità.

Eclipse


Dormi, mia Bella..Fai sogni felici, Tu sei l’unica che mi ha toccato il cuore, sarà sempre tuo. Dormi, mio unico amore…

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Capitolo 2

I Provini

Emma e sua madre erano appena entrate negli studi della Warner Bros. Erano pieni all’inverosiile di bambini più o meno dell’età di Emma accompagnati dai loro genitori.
Emma si guardò intorno preoccupata……forse non sarebbe stato poi così facile avere la parte……..
No! Non devo pensare queste cose. Io sarò un’Hermione perfetta, lo sento! Nessuno potrebbe sentire il personaggio di Hermione più di me……..sembra scritto per me! Devo aver fiducia…….devo farcela! Si disse Emma mentalmente per farsi coraggio.
Guidò sua madre verso quello che sembrava il responsabile delle selezioni. Stava spiegando che sarebbero stati chiamati appena giunto il proprio turno e che sarebbero dovuti entrare in quella porta a sinistra, da soli, senza genitori Lì avrebbero sostenuto il provino.
Emma e sua madre si misero sedute ad aspettare il proprio turno, ma Emma era troppo eccitata per riuscire a stare ferma e buona, così disse a sua madre che voleva fare un giretto per la sala. Sua madre acconsentì, ma le disse di non allontanarsi troppo.
Emma iniziò a girare per la stanza guardando gli altri bambini…….erano veramente tanti!
La sua attenzione fu presto catturata da un bambino dai capelli neri tutti arruffati e con gli occhi blu intenso. Era esattamente l’Harry Potter che si era sempre immaginata leggendo i libri.
Gli si avvicinò.
-Ciao, io sono Emma. Tu come ti chiami?-
Il bambino alzò lo sguardo verso di lei e restò a bocca aperta. Era Hermione! Cioè era l’Hermione che lui si era sempre immaginato leggendo i libri. Lunghi capelli biondo miele molto cespugliosi le incorniciavano il volto e aveva due occhi color cioccolato dolcissimi.
-Ehmm…Ciao io sono Dan-
-Tu ti presenti per Harry, vero? Sei perfetto per la parte secondo me.- gli disse Emma risoluta sedendosi vicino a lui.- Dan la guardò stupito. Non capiva perché ma si sentiva confuso vicino a lei.
-Tu invece per Hermione, scommetto. Sai sei molto somigliante all’idea di Hermione che mi sono sempre fatto……..- Emma arrossì.

-Ehi Steve, hai visto quei due?- Chris Columbus era apparso alle spalle di Steve Kloves, lo sceneggiatore, e gli stava indicando Emma e Daniel.
-Chi?- Steve seguì lo sguardo di Chris e capì. –Oh, sì….hai ragione! Devo dire che sembrano davvero perfetti…………-
-Gli faremo fare una scena Harry e Hermione insieme, che ne dici? Chiamali insieme. Li faremo improvvisare-disse Columbus, andandosene dopo aver lanciato un’ultima occhiata ai due bambini.
-Ok, Chris.- assentì Steve iniziando a chiamare i primi bambini per i provini.

-Non ne posso più……perché ci mettono tanto?- sbottò Emma ancora seduta vicino a Daniel. Più passava il tempo più il suo nervosismo aumentava. Daniel la guardò e le sorrise.
-Stai calma, Emma. Andrà tutto bene. Ci chiameranno presto.- le disse cercando di rassicurarla, nonostante anche lui stesse iniziando ad agitarsi.
-E se prendessero qualcuno prima di noi? Non possono decidere prima di avermi visto!- continuò Emma in tono lievemente isterico.
-Non credo scelgano nessuno finchè non hanno visto tutti……..credo abbiano detto che sapremo se siamo stati scelti solo alla fine del mese.-
-Lo spero. Sai, spero di fare il provino inseme a te. Mi trovo bene con te.- gli disse Emma e stavolta fu Dan a arrossire.

-Emma Watson e Daniel Radcliffe!- chiamò Steve Kloves. Emma e Dan saltarono in piedi contemporaneamente. Era giunto il momento!
-Venite- li chiamò ancora Steve –Entrate in quella porta-
Emma e Dan si scambiarono un ‘occhiata ansiosa, poi si presero per mano senza nemmeno rendersene conto e entrarono insieme a fare il provino. Steve Kloves sorrise guardandoli e pensò che stavolta avevano davvero fatto centro!

-Bene, venite avanti- disse una voce in mezzo alla stanza. Avevano creato una scena: era la scena della scacchiera.
-Vorremmo che improvvisaste la scena della scacchiera, quando Hermione dice a Harry che deve proseguire da solo e che andrà tutto bene e lo abbraccia. Bene, iniziate.-
Emma e Dan si guardarono, poi si avvicinarono alla scacchiera. Si inginocchiarono e Dan disse a Emma, guardandola intensamente:
-Hermione…..Ron ha ragione. Devo continuare da solo. Riporta indietro Ron e manda un gufo a Silente.-
Emma sembrava sul punto di scoppiare in lacrime e gli buttò le braccia al collo:
-Oh,Harry! Tu sei un mago bravissimo, lo sai?-
-Ma Hermione!- disse Dan sorpreso, sciogliendosi dall’abbraccio- Non quanto te- continuò poi cercando di non far vedere quanto era turbato da quell'abbraccio così inaspettato.
-Io? - Emma sorrise, ironica - Furbizia e tanti libri………ci sono cose + importanti………amicizia e…coraggio. Oh, Harry, ti prego, sta attento!- gli disse Emma appassionata. Dan la guardò ancora, annuì e si voltò per andare verso la stanza dello specchio delle brame.
Emma lo guardò entrare e sospirò.
-Stop!!!!!- urlò Chris Columbus facendoli sobbalzare. Avevano fatto così schifo?
-Perfetti!!!Ottimo, davvero Ottimo!!!- disse Chris andando da loro.
-Steve!- urlò poi. Steve Kloves entrò di corsa dalla porta, non capendo il motivo di tanta agitazione.
-Che c’è Chris?- gli domandò raggiungendolo.
-Manda a casa tutti gli altri Harry e tutte le altre Hermione. Li abbiamo trovati. Ti presento Harry e Hermione! – disse Chris mettendo una mano sulla spalla di Emma e una sulla spalla di Dan che lo guardavano allibiti.
-Davvero??? Ce l’abbiamo fatta davvero????- chiese Emma con un filo di voce cercando con lo sguardo Dan, che le sorrise per rincuorarla.
-Davvero signorina………Watson, giusto? –disse guardando il foglio con i nomi che aveva davanti.
Emma lanciò uno strilletto e si gettò fra le braccia di Dan urlando:
-Ce l’abbiamo fatta!!!!!!- Dan l’abbracciò. Non riusciva a crederci. Ce l’aveva fatta davvero!!!
Era senza parole!!!
Chris sorrise guardandoli e notò che anche Steve li stava osservando. Quei due avevano davvero molta chemistry insieme! Erano perfetti.
-Steve vai a chiamare i genitori. Dobbiamo firmare il contratto- disse poi Chris e Steve uscì di nuovo tornando dopo pochi minuti con le madri di Emma e Dan, le quali non erano meno agitate dei loro figli.
Mandarono fuori i bambini mentre loro discutevano dei dettagli burocratici e Emma e Dan si misero seduti ad aspettarli. Non riuscirono a stare seduti a lunghi però…erano troppo eccitati!
-Dan, ce l’abbiamo fatta!!!!!- Emma non riusciva a stare ferma e gli occhi le brillavano come stelle. Dan non riusciva a smettere di guardarla. Avrebbero recitato insieme!!!!!
Dan pensò che sarebbe stato davvero piacevole lavorare con Emma……………..





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<b>Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna. Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità...Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All'improvviso, tutto ha preso fuoco: c'era luce, c'era bellezza. Quando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l'orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più stelle. Niente aveva più senso."

...Sono qui e ti amo. Ti ho amata sempre e sempre ti amerò. Ho pensato a te, visto il tuo volto nei ricordi, durante ogni minuto di lontananza. Dirti che non ti volevo + è stata una terribile bestemmia.

..A quel punto sentii la sua bocca sulla mia e mi arresi. E non perchè fosse mille volte più forte di me- La mia volontà si sbriciolò nell'istante preciso del contatto. Il bacio non fu affatto prudente come quelli che ricordavo, ma andava benissimo così. Se proprio dovevo perdere un altro brandello di me stessa, meglio esagerare.
Perciò restituii il bacio, mentre il cuore scandiva un ritmo spezzato e disordinato, il respiro si trasformava in affanno e le dita cercavano ingorde il suo viso. Sentivo il suo corpo marmoreo aderire al mio ed ero felice che non mi avesse ascoltata: non c'era dolore al mondo per cui valesse la pena di rinunciare a quell'istante. Le nostre mani riprendevano confidenza con il viso dell'altro e, nei brevi istanti in cui le labbra si separavano, lui sussurrava il mio nome....

...Tra l'altro- disse come se niente fosse- non ho intenzione di lasciarti....

...Il mio cuore non batteva da quasi novant'anni, ma stavolta è andata diversamente. Non lo sentivo più, al suo posto c'era un vuoto. Come se ti fossi portata via tutto ciò che avevo dentro.-
-Curioso-
Inarcò una delle sopracciglia perfette. -Curioso?-
-Volevo dire "strano"...pensavo fosse successo solo a me. Anch'io ho perso parecchi pezzi. Ho passato chissà quanto tempo senza respirare davvero- Riempii con gioia i polmoni.
-Anche il mio cuore. Sparito nel nulla.-

-Non sono in grado di vivere se al mondo non ci sei tu, Bella-
...Lo vedevo nel tuo sguardo, sembravi sinceramente convinta che non ti volessi +. L'idea + assurda e ridicola...come se io potessi mai trovare il modo di esistere senza aver bisogno di te!-

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Dormi, mia Bella..Fai sogni felici, Tu sei l’unica che mi ha toccato il cuore, sarà sempre tuo. Dormi, mio unico amore…

Tornerò talmente presto che non avrai il tempo di sentire la mia mancanza. Prenditi cura del mio cuore. Te l'ho lasciato.-

Edward non avrebbe senso diventare immortale senza te accanto. Non vorrei vivere nemmeno un giorno senza te.

-Non ti uccido adesso ,perchè turberei Bella.- .....-Ma se la riporti di nuovo a casa ferita - e non mi importa di chi è la colpa: fa lo stesso se inciampa o se un meteorite cade dal cielo e la colpisce in pieno. se me la riporti in uno stato di salute che non è quello in cui era quando te l'ho lasciata, ti spezzo le gambe.
Lo capisci, randagio che non sei altro?
....e se ti azzardi un'altra volta a baciarla, ti spezzo la mascella al posto suo-

...e rimise l'anello al suo posto, sull'anulare della mia mano sinistra.
Dove sarebbe rimasto...probabilmente per l'eternità.

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Capitolo 3

L'arrivo sul set

-Mamma, sbrigati!!! Il treno sta per partire!- Emma correva a perdifiato sul binario, verso il treno; sua madre cercava di starle dietro, trascinando il baule della figlia.
-Emma, vai piano, ormai siamo arrivate! – le disse sua madre, cercando di prendere fiato…….ma Emma era appena salita sul treno. Sua madre la seguì salendo sul treno anche lei.
-Vieni, mamma. Questo scompartimento è libero!- la chiamò Emma entrando nel primo scompartimento. Sua madre trascinò il baule e lo sistemò in alto, poi si sedette vicino alla figlia, che si era sistemata vicino al finestrino.
-Non vedo l’ora di arrivare!!!!- esclamò Emma estasiata, guardando l’orologio. Ancora poche ore e sarebbe stata sul set!
Sua madre la guardò: al contrario della figlia, lei non era molto entusiasta: non poteva pensare di passare così tanti mesi senza sua figlia……..era ancora così piccola! Certo la sarebbero andati a trovare spessissimo, ma non sarebbe certo stato abbastanza……….Emma le sarebbe mancata moltissimo. La casa sarebbe stata vuota senza di lei……..
Emma prese il suo libro di Harry Potter e lo ricominciò a leggere………voleva studiare ogni minima sfumatura del personaggio di Hermione………..voleva essere perfetta!Ma era troppo agitata per concentrarsi sulla lettura, anche se si trattava del suo libro preferito. A dire il vero, trovava difficile persino riuscire a stare ferma sul sedile!
-Emma, perché non vai a fare un giretto per il treno? Non allontanarti molto, però- le disse sua madre, avvertendo l’inquietudine della figlia.
-Ottima idea! Grazie, mamma- disse Emma volando giù dal sedile e uscendo talmente in fretta che sembrava quasi si fosse smaterializzata.
Emma si incamminò lungo i corridoi del treno e cambiò un paio di carrozze. A un tratto sentì una voce familiare:
-Mamma, dai…….questa carrozza è tutta occupata!- Dan sbucò all’improvviso davanti a lei, seguito da sua madre.
-Emma!- esclamò sorpreso.
-Dan!- Emma gli sorrise –Come stai?-
-Bene, grazie e tu? Questa è mia madre, Jacqueline- le disse girandosi verso sua madre.
-Piacere, signora. Io sono Emma-
-I l piacere è mio, cara.- la signora Radcliffe le sorrise: era davvero una bambina beneducata……..e molto carina!
-Se state cercando un posto potete venire nel nostro scompartimento: siamo solo mia madre e io- disse Emma facendo loro strada. Dan e sua madre la seguirono.
-Mamma!!! Ho portato degli amici!- disse Emma entrando ne suo scompartimento e facendo sobbalzare sua madre, per la sorpresa.
-Questi sono Dan e sua madre. – continuò Emma mentra Dan e la signora Radcliffe entravano nello scompartimento.
-Non vorremmo disturbare, signora, ma i treno è tutto pieno e sua figlia ci ha invitato qui. Io sono Jacqueline, piacere- disse la signora Radcliffe tendendo la mano alla madre di Emma.
-Piacere Jacqueline. Io sono Charlotte. Non disturbate affatto……..sono contenta che Emma possa parlare con un amico………è così agitata!-
-Anche Dan!- disse la signora Radcliffe scoppiando a ridere mentre si sedeva di fronte alla signora Watson. Dan, invece, si era seduto di fronte a Emma e stavano parlando del film.
-Secondo te come faranno a farci fare le magie? Come il Wingardium Leviosa.o a farci volare sulle scope?- gli domandò Emma, che non riusciva a pensare ad altro che al film.
-Non ne ho idea……ma non vedo l’ora di girare la scena della partita di quidditch!-
Continuarono a parlare del film e delle scene che avrebbero girato per tutto il viaggio. Emma progettava già come interpretare il suo personaggio………Dan era molto colpito dal suo entusiasmo e la ascoltava incantato.
Nel primo pomeriggio arrivarono alla Goathland Station, nel Nord Yorkshire, dove dovevano scendere.
Emma e Dan scesero insieme appena il treno si fermò e si guardarono intorno, alla ricerca dei membri della troupe che dovevano venire a prenderli. Finalmente videro Steve Kloves, che avevano già conosciuto il giorno dei provini e che sapevano essere lo sceneggiatore.
Gli corsero incontro, mentre le loro madri li seguivano trascinando i loro bagagli.
- Emma, Dan! Eccovi finalmente! Buongiorno signora Radcliffe, buongiorno signora Watson!-Steve Kloves le salutò stringendo loro la mano. – Venite, vi accompagno agli studi. Gi altri sono già arrivati tutti.- Emma, Dan e le loro madri seguirono il signor Kloves fuori della stazione, dove li attendeva una lunga limousine nera.
Ci volle ancora una mezz’ora di viaggio prima di arrivare sul set. Emma e Dan rimasero incantati alla vista del castello.
C’era molta confusione: Emma e Dan notarono subito quello che sicuramente sarebbe stato Ron Weasley e andarono da lui.
-Ciao! Noi siamo Emma e Dan. Tu sei Ron vero?- gli chiese Emma presentandosi.
-Io faccio Ron, ma mi chiamo Rupert. Voi fate Harry e Hermione? –
-Sì- dissero in coro Emma e Dan.
-E’ bellissimo qui, vero? Non vedo l’ora di conoscere gli altri- disse loro Rupert
-Dan! Ciao!- disse una voce alle loro spalle- Si girarono.
-Tom!!! Ciao!! Ti hanno preso, allora? Che parte fai?- Dan abbracciò un bambino castano chiaro con gli occhi azzurro chiaro.
-Faccio Draco Malfoy…….quindi attento Potter!- scherzò Tom ridendo di fronte alla smorfia di Dan. –Voi siete Hermione e Ron immagino- continuò poi rivolgendosi a Emma e Rupert, che annuirono.
-Piacere, Emma. Vi conoscete da molto? –gli chiese Emma presentandosi
-Sì. Io e Dan ci conosciamo da un paio d’anni. Ci siamo conosciuti alle selezioni per David Copperfield, ma poi hanno preso lui. Siamo diventati amici e ci frequentiamo abbastanza spesso.
-Non ti vedo molto come Malfoy……….chiediamo al regista di cambiarti la parte!- disse Dan, ma Tom scosse la testa
–No, credo che sarà più divertente fare la parte del cattivo una volta tanto!- gli rispose facendo scoppiare tutti a ridere.
In quel momento il regista richiamò la loro attenzione. Gli spiegò dove avrebbero alloggiato, le regole che avrebbero dovuto seguire, gli orari delle riprese e poi invito tutti quelli che dovevano tingersi i capelli ad andare subito dai parrucchieri.Tom e un altri due ragazzini che Dan pensò essere i gemelli Weasley se ne andarono. Chissà come sarebbe stato Tom biondo?
Dan e Emma tornarono dalle loro madri a salutarle, perché ormai era giunto il momento che se ne andassero. Mancava poco alla partenza del loro treno che le avrebbe riportate a casa.
-Emma, mi raccomando, fai la brava e non cacciarti nei guai!- le raccomandò sua madre con le lacrime agli occhi.
-Anche tu, Dan………non cacciarti nei guai!- lo ammonì la signora Radcliffe.
-Non sono io che vado in cerca di guai……….sono i guai che trovano me!- disse Dan citando una frase di Harry nel Prigioniero di Azkaban……..il libro + bello secondo lui, dei tre che erano stati già pubblicati.
Sua madre gli rivolse uno sguardo esasperato, ma non commentò. Gli diede un bacio e salì di nuovo nella macchina che le stava aspettando.
La signora Watson prima di raggiungerla si voltò verso Dan e gli disse:
-Ti prego, tienila d’occhio per me. E’ un vero vulcano questa figlia! Te la affido!- poi, prima di scoppiare in lacrime, salì anche lei in macchina.
-Stia tranquilla!- le disse Dan mentre chiudeva la portiera.
-Siamo rimasti soli.- disse tristemente Emma guardando la madre andare via.
-No, non siamo soli. Io ho te e tu hai me. Siamo una squadra, Emma.- le disse Dan cercando di confortarla.
Emma lo guardò intensamente:
-Hai ragione, Dan. Io ho te e tu hai me. Con te vicino non ho paura di niente.- gli rispose Emma prendendolo per mano e andando insieme a lui incontro al destino.

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LE MIE SKIN

<b>Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna. Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità...Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All'improvviso, tutto ha preso fuoco: c'era luce, c'era bellezza. Quando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l'orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più stelle. Niente aveva più senso."

...Sono qui e ti amo. Ti ho amata sempre e sempre ti amerò. Ho pensato a te, visto il tuo volto nei ricordi, durante ogni minuto di lontananza. Dirti che non ti volevo + è stata una terribile bestemmia.

..A quel punto sentii la sua bocca sulla mia e mi arresi. E non perchè fosse mille volte più forte di me- La mia volontà si sbriciolò nell'istante preciso del contatto. Il bacio non fu affatto prudente come quelli che ricordavo, ma andava benissimo così. Se proprio dovevo perdere un altro brandello di me stessa, meglio esagerare.
Perciò restituii il bacio, mentre il cuore scandiva un ritmo spezzato e disordinato, il respiro si trasformava in affanno e le dita cercavano ingorde il suo viso. Sentivo il suo corpo marmoreo aderire al mio ed ero felice che non mi avesse ascoltata: non c'era dolore al mondo per cui valesse la pena di rinunciare a quell'istante. Le nostre mani riprendevano confidenza con il viso dell'altro e, nei brevi istanti in cui le labbra si separavano, lui sussurrava il mio nome....

...Tra l'altro- disse come se niente fosse- non ho intenzione di lasciarti....

...Il mio cuore non batteva da quasi novant'anni, ma stavolta è andata diversamente. Non lo sentivo più, al suo posto c'era un vuoto. Come se ti fossi portata via tutto ciò che avevo dentro.-
-Curioso-
Inarcò una delle sopracciglia perfette. -Curioso?-
-Volevo dire "strano"...pensavo fosse successo solo a me. Anch'io ho perso parecchi pezzi. Ho passato chissà quanto tempo senza respirare davvero- Riempii con gioia i polmoni.
-Anche il mio cuore. Sparito nel nulla.-

-Non sono in grado di vivere se al mondo non ci sei tu, Bella-
...Lo vedevo nel tuo sguardo, sembravi sinceramente convinta che non ti volessi +. L'idea + assurda e ridicola...come se io potessi mai trovare il modo di esistere senza aver bisogno di te!-

New Moon

Dormi, mia Bella..Fai sogni felici, Tu sei l’unica che mi ha toccato il cuore, sarà sempre tuo. Dormi, mio unico amore…

Tornerò talmente presto che non avrai il tempo di sentire la mia mancanza. Prenditi cura del mio cuore. Te l'ho lasciato.-

Edward non avrebbe senso diventare immortale senza te accanto. Non vorrei vivere nemmeno un giorno senza te.

-Non ti uccido adesso ,perchè turberei Bella.- .....-Ma se la riporti di nuovo a casa ferita - e non mi importa di chi è la colpa: fa lo stesso se inciampa o se un meteorite cade dal cielo e la colpisce in pieno. se me la riporti in uno stato di salute che non è quello in cui era quando te l'ho lasciata, ti spezzo le gambe.
Lo capisci, randagio che non sei altro?
....e se ti azzardi un'altra volta a baciarla, ti spezzo la mascella al posto suo-

...e rimise l'anello al suo posto, sull'anulare della mia mano sinistra.
Dove sarebbe rimasto...probabilmente per l'eternità.

Eclipse


Dormi, mia Bella..Fai sogni felici, Tu sei l’unica che mi ha toccato il cuore, sarà sempre tuo. Dormi, mio unico amore…

Edward, Eclipse.

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Capitolo 4

Il primo ciak

Emma si svegliò molto presto. Alle cinque del mattino doveva già scendere per il trucco.
La bambina con cui divideva la camera era ancora profondamente addormentata. Si chiamava Bonnie e impersonava Ginny Weasley.
La sua parte in questo film era davvero ridottissima…….solo pochi secondi, ma nel prossimo avrebbe avuto molto + spazio. Aveva i capelli rosso fuoco e gli occhi azzurri. Era molto carina e più piccola di Emma di almeno un paio d’anni.
Non aveva avuto ancora modo di parlarci molto perché la sera prima, la piccola si era addormentata quasi subito, però per quel poco che l’aveva vista le era sembrata molto simpatica. Un po’ impaurita, forse……..ma anche lei lo era.
Ora che finalmente era lì e stava per realizzare il suo sogno, la testa le si riempiva di mille dubbi e ansie: e se avesse fatto schifo? Se l’avessero rimandata subito a casa perché non sapeva recitare? Cosa avrebbero detto i suoi genitori? E Dan? Cosa avrebbe pensato di lei?
Emma sorrise al pensiero di Dan. No, lui mi vorrà bene lo stesso. Si disse convinta. Resteremo amici per sempre. Questo pensiero la confortò e fece svanire come per incanto ogni dubbio e ogni ansia. Cosa le importava del resto del mondo? Dan le sarebbe stato vicino comunque. Sentiva di potersi fidare di lui……..sentiva che lui ci sarebbe sempre stato per lei.
La sera prima era rimasta sveglia fino a tardi a studiare il copione che il regista le aveva dato: non voleva fare brutta figura.
Gettò un’altra occhiata alla sveglia sul suo comodino: erano le quattro. Decise di alzarsi e iniziare a prepararsi. Una volta pronta avrebbe svegliato la piccola Bonnie, così avrebbe potuto dormire fino all’ultimo minuto. E io avrò il bagno tutto per me. Pensò Emma sorridendo, entrando in bagno.
Venti minuti dopo era pronta e chiamò Bonnie.
-Cosa?? Dove sono?- sbadigliò la piccola con gli occhi ancora gonfi di sonno.
-Siamo in albergo Bonnie. Ricordi? Il film…-Bonnie si drizzò a sedere sul letto di scatto, ora perfettamente sveglia.
-Oh! Oggi è il primo giorno!- disse tutta agitata. Emma annuì e Bonnie scese dal eltto e si precipitò in bagno, dicendole: - Scusami, faccio in un minuto!-
-Bonnie, io scendo intanto- le urlò Emma dalla camera. Sentì un vago –Ok-, prese la borsa e uscì dalla stanza.
L’albergo era molto confortevole, le camere erano grandi e molto pulite e la cucina ottima, anche se a Emma mancava la cucina di sua madre, in modo particolare il suo soufflè al formaggio.
Andò a fare colazione e vide che non era sola: anche Dan era già lì. Si stava imburrando il pane tostato.
-Ciao Dan! Posso sedermi qui con te?- gli domandò raggiungendolo al tavolo.
-Ciao Emma. Certo.-le rispose guardandola. Era carina anche appena sveglia! Si era legata i capelli in una coda di cavallo e indossava una maglietta a maniche lunghe rosa, con lo scollo a V , un paio di jeans chiari e scarpe da ginnastica con fiocchi colorati. Dan sentì una strana morsa allo stomaco mentre la fissava.
Anche Emma lo stava fissando: stava pensando che le sarebbe piaciuto passare una mano fra quei suoi capelli neri sempre così scompigliati per ravviarli e cercare di farglieli stare un po’ a posto.
-Prendo un po’ di cioccolata calda e arrivo- disse Emma andando la buffet. C’era di tutto: decine di marmellate e yogurt diversi, brioches calde, frutta, uova e pancetta……Emma prese una brioche calda alla crema, uno yogurt e un po’ di cioccolata calda, poi tornò al tavolo di Dan.
-Cosa credi che ci faranno fare, oggi?-le domandò Dan quando si fu seduta.
-Non ne ho idea……spero solo di non fare brutta figura. Dici che ci rimanderanno a casa se non siamo bravi?- mormorò Emma con aria preoccupata. Dan le sorrise.
-Tu sei bravissima. Ti ho visto all’opera ricordi? Sarai perfetta- Emma arrossì a quel complimento inaspettato.
-Oh, siete già qui? Vi hanno buttato giù dal letto? Io non riuscivo ad alzarmi!- disse una voce alle loro spalle: Rupert.
-Ciao Rupe, siediti qui con noi.- lo invitò Dan. –Rupert, Tom e io siamo in camera insieme- speigò a Emma.
-Oh, io sono con Bonnie…..tua sorella Ginny- spiegò a Rupert che aveva fatto una faccia perplessa.
-Ah,certo! Non l’ho ancora conosciuta- rispose Rupert mangiando una brioche al cioccolato.
-Strano che non sia ancora scesa…….- disse pensosa Emma –pensate che dovrei andare a cercarla? Magari si è persa…..-
-No, non credo. Magari non aveva fame ed è andata subito al trucco.- le rispose Dan.
-Il trucco!!! Oh, cielo! Che ore sono??? E’ tardissimo, ho solo cinque minuti per arrivare in tempo! A dopo, ragazzi!- li salutò Emma correndo via in fretta, prima ancora che potessero risponderle.
-Femmine! Ci mettono sempre una vita a prepararsi. Anche mia mamma è così- commentò Rupert prendendo un’altra brioche.
-Noi non dobbiamo andarci fino alle cinque e mezzo, vero? Al trucco, intendo.- gli domandò Dan a cui era appena sorto un dubbio.
-Mmmfì-gli rispose Rupert con la bocca piena. Dan decise che doveva essere un sì.


Tre ore dopo erano tutti sul set. Dan aveva appena conosciuto gli attori che avrebbero interpretato i Dursley e gli erano sembrati molto gentili e simpatici, a differenza dei loro personaggi.
Fino a quel momento si era trovato bene con tutti.
Chris Columbus richiamò la loro attenzione. Spiegò brevemente loro come avrebbero lavorato e poi disse loro che avrebbero provato qualche scena, per imparare il copione.
La prima scena era quella del treno con Harry, Ron e Hermione. Dan e Rupert presero fuori i loro copioni. Emma non l’aveva.
-Bene, ora proviamo. Signorina Watson ,il suo copione dov’è? L’ha dimenticato?- le domandò il regista.
-No, signore. Non ne ho bisogno. L’ho già imparato a memoria- rispose compiaciuta Emma. Tutti la guardarono stupefatti. – Non è possibile. Ve l’ho consegnato solo ieri sera- replicò Chris Columbus.
-Ho buona memoria.- rispose Emma sorridendo. Il regista era ancora perplesso ma non insistette.
-Bene, allora andate tutti a pagina……-disse poi, cercando la pagina giusta.
-42- rispose pronta Emma. Il regista la guardò sempre più sconcertato.
-Esatto. Pagina 42. Molto bene.- Emma sorrise. –Bene, allora, iniziamo. Prima Harry e Ron da soli, poi entra Hermione……..il resto lo sapete. Azione.-
Lavorarono fino all’ora di pranzo e andarono tutti molto bene. Emma ora era molto più tranquilla e rilassata. Appena aveva iniziato a recitare il nervosismo era sparito. Era diventata automaticamente Hermione.
La sua interpretazione fu talmente perfetta che il regista l’applaudì, alla fine della scena.
Il pomeriggio lei non avrebbe avuto riprese. Sarebbero state provate le scene di Harry con i Dursley.
Emma aveva pensato di approfittarne per girare un po’ per il set e imparare bene a muoversi, ma a pranzo Dan le chiese se le andava di assistere alle sue scene e lei accettò.
Come avrebbe potuto rifiutare?
Si divertì molto, soprattutto nella scena in cui il signor Dursley si compiaceva del fatto che fosse domenica perché non c’era posta la domenica e poi gli arrivassero centinaia di lettere dal camino.
Era stato troppo divertente! Non capiva ancora come Dan avesse fatto a restare serio, in quel momento, ma era stato davvero bravo. Le piaceva molto il modo di recitare di Dan: era molto naturale.
Anche Rupert e Tom avevano assistito alle prove di Dan. Non aveva ancora avuto l’occasione di vedere Tom recitare……..era curiosa: voleva vedere quanto avrebbe reso antipatico Malfoy.
Quando finalmente il regista dichiarò chiuse le prove per quel giorno, Dan li raggiunse.
-Come sono andato?- domandò subito a Emma, appena la vide.
-Benissimo. Sei stato grande.- gli sorrise lei.
-Sì, amico, davvero molto bravo.- gli disse Tom e anche Rupert gli fece i complimenti. Dan ne fu contento, ma si rese conto che per lui l’opinione che contava di più era quella di Emma. Non voleva deluderla.
Quella sera si sarebbe messo d’impegno e avrebbe imparato anche lui il copione a memoria……magari avrebbe potuto chiederle di aiutarlo………

Edited by Hermione75 - 29/12/2005, 21:39

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<b>Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna. Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità...Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All'improvviso, tutto ha preso fuoco: c'era luce, c'era bellezza. Quando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l'orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più stelle. Niente aveva più senso."

...Sono qui e ti amo. Ti ho amata sempre e sempre ti amerò. Ho pensato a te, visto il tuo volto nei ricordi, durante ogni minuto di lontananza. Dirti che non ti volevo + è stata una terribile bestemmia.

..A quel punto sentii la sua bocca sulla mia e mi arresi. E non perchè fosse mille volte più forte di me- La mia volontà si sbriciolò nell'istante preciso del contatto. Il bacio non fu affatto prudente come quelli che ricordavo, ma andava benissimo così. Se proprio dovevo perdere un altro brandello di me stessa, meglio esagerare.
Perciò restituii il bacio, mentre il cuore scandiva un ritmo spezzato e disordinato, il respiro si trasformava in affanno e le dita cercavano ingorde il suo viso. Sentivo il suo corpo marmoreo aderire al mio ed ero felice che non mi avesse ascoltata: non c'era dolore al mondo per cui valesse la pena di rinunciare a quell'istante. Le nostre mani riprendevano confidenza con il viso dell'altro e, nei brevi istanti in cui le labbra si separavano, lui sussurrava il mio nome....

...Tra l'altro- disse come se niente fosse- non ho intenzione di lasciarti....

...Il mio cuore non batteva da quasi novant'anni, ma stavolta è andata diversamente. Non lo sentivo più, al suo posto c'era un vuoto. Come se ti fossi portata via tutto ciò che avevo dentro.-
-Curioso-
Inarcò una delle sopracciglia perfette. -Curioso?-
-Volevo dire "strano"...pensavo fosse successo solo a me. Anch'io ho perso parecchi pezzi. Ho passato chissà quanto tempo senza respirare davvero- Riempii con gioia i polmoni.
-Anche il mio cuore. Sparito nel nulla.-

-Non sono in grado di vivere se al mondo non ci sei tu, Bella-
...Lo vedevo nel tuo sguardo, sembravi sinceramente convinta che non ti volessi +. L'idea + assurda e ridicola...come se io potessi mai trovare il modo di esistere senza aver bisogno di te!-

New Moon

Dormi, mia Bella..Fai sogni felici, Tu sei l’unica che mi ha toccato il cuore, sarà sempre tuo. Dormi, mio unico amore…

Tornerò talmente presto che non avrai il tempo di sentire la mia mancanza. Prenditi cura del mio cuore. Te l'ho lasciato.-

Edward non avrebbe senso diventare immortale senza te accanto. Non vorrei vivere nemmeno un giorno senza te.

-Non ti uccido adesso ,perchè turberei Bella.- .....-Ma se la riporti di nuovo a casa ferita - e non mi importa di chi è la colpa: fa lo stesso se inciampa o se un meteorite cade dal cielo e la colpisce in pieno. se me la riporti in uno stato di salute che non è quello in cui era quando te l'ho lasciata, ti spezzo le gambe.
Lo capisci, randagio che non sei altro?
....e se ti azzardi un'altra volta a baciarla, ti spezzo la mascella al posto suo-

...e rimise l'anello al suo posto, sull'anulare della mia mano sinistra.
Dove sarebbe rimasto...probabilmente per l'eternità.

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Capitolo 5

Ti voglio bene

-No, Emma……così non va. Devi assumere un’atteggiamento più….saccente! Devi guardare Rupert quando gli spieghi la differenza tra Leviosa e Leviosà…… Ricominciamo da capo Azione-
Emma si morse il labbro……aveva una gran voglia di mettersi a piangere. Perché non riusciva a fare quella scena? Ieri, quando aveva provato con Dan era andato tutto bene! Inspirò forte….le lacrime dovevano aspettare. Si costrinse a pensare che ci fosse Dan al posto di Rupert e rifece la scena, sforzandosi di farla come la voleva il regista. Bloccò la mano di Rupert a mezz’aria.
-Fermo, fermo, fermo! Così caverai gli occhi a qualcuno. Per di più sbagli pronuncia: è Leviooosa non Leviosà…- disse tutto d’un fiato, in tono saccente.
-Fallo tu, visto che sei una sapientona- le rispose Rupert, infastidito.
-Emma si tirò su le maniche della divisa, assunse un’aria compita e disse: Wingardium Leviosa –
-Stop! Bene, molto bene. Ok facciamo una pausa. Riprendiamo tra mezz’ora. Questa è buona.- Chris Columbus prese il filmato appena girato e lo portò via.
Emma sospirò: meno male! Ce l’aveva fatta alla fine. Forse, dopotutto, non l’avrebbero ancora rimandata a casa…pensò sedendosi su un muretto lì vicino.
-Emma? Sei stata brava- Rupert le si era avvicinato e le sorrideva.
-Oh, no. Sono stata pessima. Hai sentito il regista? – gli rispose con aria triste.
-Certo che l’ho sentito. Mi pare che avesse detto che era buona.-
-Sì, ora sì, ma prima…..-
-E’ normale rifare più volte una scena. Non vuol dire che non sei brava. Me l’ha detto ieri il regista quando non riuscivo a fare bene la scena col topo.- le spiegò Rupert cercando di tirarle su il morale.
-Andiamo a vedere Dan girare le scene con Tom? Sono curioso di vedere Malfoy in azione!-
Emma si illuminò subito e il sorriso tornò sulle sue labbra:

-Oh, sì! Andiamo- Emma si alzò in piedi –Sai dove girano?- domandò a Rupert.
-Sì, Tom ha detto che girano la scena della foresta proibita……là vicino quel boschetto.- le disse indicandole un boschetto non molto lontano. Si incamminarono e vennero raggiunti quasi subito dalla piccola Bonnie.
-Dove andate? Voglio venire anch’io!-
-Certo, vieni pure. Andiamo a vedere le riprese di Dan e Tom- le rispose Emma. La piccola sorrise felice e si aggregò a loro.
-Non dovrebbero girarla di notte questa scena? – le domandò Rupert mentre camminavano.
-Oh, credo sia solo un gioco di luci……..e poi in mezzo al bosco sarà buio comunque. Lo sistemeranno col computer- gli rispose Emma, pensosa.
-Credo siamo arrivati- disse Rupert inoltrandosi nel bosco con loro. Si sentiva parlare il regista e c’erano delle luci blu, probabilmente per creare l’effetto notte come aveva appena detto Emma.
- Eccoli - sussurrò Emma cercando un angolino riparato in cui vedere bene. Non voleva disturbare, ma era comunque curiosa.
Si sedettero tutt’ e tre sull’erba e si misero a guardare. Harry e Draco stavano camminando con Thor nella foresta e arrivarono in un punto in cui non c’era niente a parte dei tronchi e delle rocce, ma loro assunsero un’aria spaventata e Draco lanciò un urlo e scappò via, lasciando Harry lì da solo. Emma vide una figura ammantata, inginocchiata per terra , Dan indietreggiare e cadere per terra e non riuscì a trattenere un piccolo urlo.
-Stop!!!- urlò il regista guardando verso di loro. –A quanto pare abbiamo visite……chi ha urlato?- chiese loro Chris Columbus. Anche Dan e Tom li avevano visti ora. Emma arrossì talmente tanto da diventare viola. Alzò timidamente la mano. –Scusi, signore sono stata io……non l’ho fatto apposta…..mi è scappato.- E così le brutte figure della giornata col regista salivano a due! Di sicuro entro domani l’avrebbero sostituita e rimandata a casa.
-Bene……vuol dire che la scena era perfetta, se è riuscita a spaventarvi.- Chris Columbus le sorrise e Emma si sentì un po’ più tranquilla. –Continuiamo- disse poi rivolto a Dan, che le sorrise e le fece l’occhiolino prima di tornare in posizione e riprendere la scena.
Il pezzo successivo (Harry con Fiorenzo) dovettero ripeterlo + di una volta perché non fu facile riuscire a far recitare Dan da solo, immaginandosi davanti un centauro che sarebbe stato creato interamente a computer. Alla terza volta però il regista ne fu soddisfatto e finalmente disse che per quel giorno era tutto e che potevano tornare in albergo.
Mentre smontavano la scena Dan e Tom raggiunsero Bonnie, Rupert e Emma.
-Come siamo andati?? Era abbastanza cattivo il mio Draco?- chiese subito loro Tom
-Decisamente antipatico- rispose subito Rupert facendo scoppiare tutti a ridere.
-Tu chi sei?- domandò Tom a Bonnie, vedendola solo in quel momento. La piccola arrossì e mormorò “Bonnie”
-Lei è Bonnie. Interpreta Ginny Weasley. – gli disse Emma, pensando che, forse, la bambina era timida.
-Ciao Bonnie. Io sono Tom. – Tom le sorrise e le porse la mano, ma la piccola non la prese.
Mormorò solo un timido “ciao” e scappò via. Tom la guardò correre via, sorpreso.
-Ma che le prende? Ho detto qualcosa che non va?- chiese rivolto agli altri.
-Credo sia timida. Sai lei, è più piccola di noi…….. anche con me non ha parlato molto e siamo in camera insieme!- gli rispose Emma.
–Tu invece non hai paura di niente, eh Granger?- la prese in giro, facendola arrossire.
Si sentì prendere la mano e si voltò per vedere chi fosse: Dan! Si sorrisero e Emma si sentì subito tranquilla.
Appena tornati in albergo Emma ricevette una telefonata della mamma e le raccontò tutto quello che avevano fatto in quei giorni. Dopo scese a cena, ma era molto silenziosa e Dan se ne accorse.
-Che c’è Emma? – le mormorò piano, in modo che lo sentisse solo lei.
Lei alzò la testa stupita e lo guardò.
-Niente- gli rispose abbassando lo sguardo.
-No, invece. Hai qualcosa che non va. Dimmelo. Voglio aiutarti.- insistè Dan.
Emma lo guardò –Dopo- disse solo, indicando gli altri. Seduti con loro al tavolo c’erano Rupert, Bonnie, Tom, i gemelli Phelps, gli attori che interpretavano i Dursley e Richard Harris (Silente) e Dan annuì, capendo subito. Continuarono a cenare in silenzio e subito dopo cena andarono in sala tv.
Si sedettero su un divanetto e Dan prese il suo copione, per ripassare le battute.
-Allora che succede Emma?- le domandò piano guardandola.
-Niente, davvero…….è solo che prima ha telefonato la mamma……….e appena ho sentito la sua voce ho capito quanto mi manca. Ho parlato anche con mio papà e mio fratello Alex……..- la voce di Emma si incrinò e gli occhi le si riempirono di lacrime.
-Anche a me manca la mamma………ma mi ha promesso che presto verranno a trovarci. I ha detto che ha sentito tua mamma, si sono scambiate i numeri di telefono e ha detto che verranno insieme. Credo che diventeranno amiche, sai? – aggiunse poi, facendo spuntare un sorriso sulle labbra di Emma.
-Ora sì che va meglio……..sei molto più carina quando sorridi- le disse ancora Dan. Emma lo abbracciò d’impulso.
-Ti voglio bene, Dan. – gli disse.
-Ti voglio bene anch’io, Emma.- le rispose Dan stringendola forte.
Emma pensò che non si era mai sentita così sicura e protetta con nessuno……
Con Dan si sentiva a casa.


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<b>Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna. Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità...Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All'improvviso, tutto ha preso fuoco: c'era luce, c'era bellezza. Quando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l'orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più stelle. Niente aveva più senso."

...Sono qui e ti amo. Ti ho amata sempre e sempre ti amerò. Ho pensato a te, visto il tuo volto nei ricordi, durante ogni minuto di lontananza. Dirti che non ti volevo + è stata una terribile bestemmia.

..A quel punto sentii la sua bocca sulla mia e mi arresi. E non perchè fosse mille volte più forte di me- La mia volontà si sbriciolò nell'istante preciso del contatto. Il bacio non fu affatto prudente come quelli che ricordavo, ma andava benissimo così. Se proprio dovevo perdere un altro brandello di me stessa, meglio esagerare.
Perciò restituii il bacio, mentre il cuore scandiva un ritmo spezzato e disordinato, il respiro si trasformava in affanno e le dita cercavano ingorde il suo viso. Sentivo il suo corpo marmoreo aderire al mio ed ero felice che non mi avesse ascoltata: non c'era dolore al mondo per cui valesse la pena di rinunciare a quell'istante. Le nostre mani riprendevano confidenza con il viso dell'altro e, nei brevi istanti in cui le labbra si separavano, lui sussurrava il mio nome....

...Tra l'altro- disse come se niente fosse- non ho intenzione di lasciarti....

...Il mio cuore non batteva da quasi novant'anni, ma stavolta è andata diversamente. Non lo sentivo più, al suo posto c'era un vuoto. Come se ti fossi portata via tutto ciò che avevo dentro.-
-Curioso-
Inarcò una delle sopracciglia perfette. -Curioso?-
-Volevo dire "strano"...pensavo fosse successo solo a me. Anch'io ho perso parecchi pezzi. Ho passato chissà quanto tempo senza respirare davvero- Riempii con gioia i polmoni.
-Anche il mio cuore. Sparito nel nulla.-

-Non sono in grado di vivere se al mondo non ci sei tu, Bella-
...Lo vedevo nel tuo sguardo, sembravi sinceramente convinta che non ti volessi +. L'idea + assurda e ridicola...come se io potessi mai trovare il modo di esistere senza aver bisogno di te!-

New Moon

Dormi, mia Bella..Fai sogni felici, Tu sei l’unica che mi ha toccato il cuore, sarà sempre tuo. Dormi, mio unico amore…

Tornerò talmente presto che non avrai il tempo di sentire la mia mancanza. Prenditi cura del mio cuore. Te l'ho lasciato.-

Edward non avrebbe senso diventare immortale senza te accanto. Non vorrei vivere nemmeno un giorno senza te.

-Non ti uccido adesso ,perchè turberei Bella.- .....-Ma se la riporti di nuovo a casa ferita - e non mi importa di chi è la colpa: fa lo stesso se inciampa o se un meteorite cade dal cielo e la colpisce in pieno. se me la riporti in uno stato di salute che non è quello in cui era quando te l'ho lasciata, ti spezzo le gambe.
Lo capisci, randagio che non sei altro?
....e se ti azzardi un'altra volta a baciarla, ti spezzo la mascella al posto suo-

...e rimise l'anello al suo posto, sull'anulare della mia mano sinistra.
Dove sarebbe rimasto...probabilmente per l'eternità.

Eclipse


Dormi, mia Bella..Fai sogni felici, Tu sei l’unica che mi ha toccato il cuore, sarà sempre tuo. Dormi, mio unico amore…

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Capitolo 6

Un giorno di vacanza

Emma si svegliò molto felice quella mattina. Era domenica e quel giorno sarebbe arrivata la mamma insieme a Alex! Forse ci sarebbe stato anche papà! Non vedeva l’ora di riabbracciarli!
Si alzò dal letto in fretta e si fiondò in bagno a farsi la doccia e lavarsi i capelli.
Voleva che la mamma la trovasse pulita e in ordine…altrimenti avrebbe potuto pensare che non la trattavano bene e l’avrebbe riportata a casa!
Uscita dal bagno indossò il maglioncino rosa antico che le aveva regalato la mamma lo scorso Natale e un paio di jeans con le scarpe da ginnastica poi scese a colazione. La piccola Bonnie dormiva ancora e decise di non svegliarla.
Non si stupì di vedere che anche Dan era già sceso: loro due erano sempre i primi ad alzarsi. Bonnie e Rupert, invece, erano sempre gli ultimi.
-Ciao!-lo salutò Emma sedendosi al tavolo con lui con un gran sorriso.
-Ciao, Emma! Speravo tanto che arrivassi!- le rispose Dan ricambiando il sorriso.
-Perché?- gli chiese, perplessa.
-Ho una sorpresa per te. Ti va di venire con me?-
-Ma….sta per arrivare la mamma!- protestò Emma.
-Non arriveranno prima delle undici, ha detto Chris. Sono solo le otto. Allora, ti va?- insistè Dan, cercando di convincerla.
-Che sorpresa è?- Emma era curiosa, ma non voleva rischiare di far tardi. Voleva vedere la mamma!
-Se te lo dico che sorpresa è? Ti fidi di me?-
Emma ci pensò un attimo, poi annuì. – Sì. Mi fido di te.- Dan le fece un gran sorriso.
-Bene!- esclamò balzando giù dalla sedia. – Andiamo!- la prese per mano e corsero fuori, insieme.
- Dan! Dove stiamo andando?-
-Vedrai!- le rispose Dan spingendola a correre più forte.
- Dan, ma è lontano questo posto dove mi vuoi portare? Forse dovremmo lasciar detto qualcosa……..se ci cercano e non ci trovano si preoccuperanno tutti da morire!- insistè Emma fermandosi e cercando di riprendere fiato. Avevano quasi raggiunto il castello dove giravano le scene. L’albergo era molto vicino, ci si poteva andare a piedi.
Dan si fermò anche lui, colpito da quell’idea. Non ci aveva pensato.
-Hai ragione, Emma. Non è lontano, ma è meglio se avvisiamo lo stesso. No nci avevo pensato. Andiamo da Chris.- disse poi, tornando indietro.Emma lo seguì sbuffando. Avevano corso tanto per niente!
Mentre stavano per entrare in albergo videro il regista nella Hall.
-Oh, ragazzi siete qui, bene. Vi stavo cercando. Hanno appena chiamato le vostre madri: non possono venire oggi. C’è lo sciopero dei treni ed è troppo lontano per venire in macchina. Vi chiameranno stasera e verranno la prossima volta. Mi spiace.- aggiunse poi vedendo le loro facce deluse. Specialmente Emma: sembrava sul punto di scoppiare in lacrime.
- Emma….- Dan si voltò verso di lei, che si sforzò di sorridergli.
- Ehmm…. Chris, eravamo venuti a dirti che facciamo un giro qui intorno. Torniamo per l’ora di pranzo ok?- Dan si convinse sempre di + che era proprio quello che ci voleva a Emma in quel momento. L’avrebbe distratta.
Chris Columbus sembrò incuriosito.
-Qui intorno dove?-
Dan gettò una rapida occhiata a Emma, prese Chris per un braccio e lo portò un po’ + lontano in modo che lei non sentisse e gli mormorò l’idea che aveva avuto nell’orecchio. Il regista sorrise.
-Ottima idea. Soprattutto ora. Le farà bene. Andate pure e non affrettatevi a tornare. Basta che rientriate prima che faccia buio, ok?-
Dan annuì, lo ringraziò e tornò da Emma. Si inginocchiò davanti a lei che era seduta su una poltrona a piangere.
Chris Columbus li guardò sorridendo e pensò che sarebbe stata una bella scena da mettere nel film………..prima o poi l’avrebbero usata. Quei due insieme facevano davvero scintille! Pensò fra sé e sé, allontanandosi. Anche se ai bambini aveva dato vacanza, lui aveva un sacco di cose da fare prima di riprendere a girare l’indomani.

- Emma….non piangere. Verranno presto, ne sono sicuro.- cercò di consolarla Dan.
- Lo so…….ma ci speravo tanto!- singhiozzò Emma. Dan l’abbracciò.
- Ci sono io con te. Andiamo……voglio farti vedere la sorpresa. Ora ne hai bisogno + che mai.- le disse deciso prendendola per mano e facendola alzare. Emma tirò su col naso e Dan le diede un fazzoletto.
-Non ne ho più molta voglia, ora.- mormorò Emma asciugandosi gli occhi.
-Perché non sai che cos’è………fidati. Ti piacerà.- Emma lo guardò: aveva un’aria così seria e decisa. Gli sorrise.
-Sei molto più carina quando sorridi di quando piangi- le disse lui dandole un buffetto sulla guancia.. Emma ridacchiò.
-Dai andiamo.- Dan la prese per mano e uscirono.
Camminarono per un quarto d’ora, allontanandosi dall’albergo e dagli studi finchè non arrivarono nel paese vicino.
-Oh, è bellissimo!- esclamò Emma appena entrarono in paese. Era un caratteristico paesino scozzese con le case in pietra, molto antiche, immerso nel verde e costeggiava un fiume.
-Sì, ma non è questo che voglio farti vedere………dai vieni!- la incitò ancora Dan, ma era felice di vedere che sembrava si fosse ripresa e fosse di nuovo allegra.
- Ok, ma non potremmo dare un’occhiata…..- tentò Emma, adocchiando una bella chiesa antica che le sarebbe piaciuto visitare.
-Magari dopo………dai, muoviti.- Dan la prese ancora per mano e riprese a correre insieme a lei.
- Ok, ok….vengo.- rispose Emma cercando di stargli dietro. Accidenti come correva veloce!
-Siamo quasi arrivati!- disse Dan mentre svoltavano a destra………..e allora capì.
La prima cosa che vide fu la ruota, di fianco alle montagne russe………il Luna Park!!!!
-Dan!!!!!Il luna Park!!! E’ stupendo: io lo adoro!!!! Come facevi a saperlo?- strillò Emma eccitata, gettandogli le braccia al collo.
-Me l’ha detto Steve ieri……ha detto che se facevamo i bravi prima o poi ci avrebbe portato qui.-
-Oh, è stupendo!!! Grazie, grazie mille!!!- disse Emma improvvisando un balletto di felicità.
-Da dove iniziamo allora?- le chiese Dan appena Emma si fu calmata.
-Andiamo sulla ruota?- gli occhi di Emma brillavano dalla gioia.
-Certo!- Dan la prese ancora per mano e andarono alla cassa.
Fecero 2 volte il giro sulla ruota, andarono sulle montagne russe, sul tappeto volante e sugli autoscontri.
Dopo presero lo zucchero filato e lo mangiarono seduti su una panchina; poi Dan giocò al gioco dei barattoli e vinse uno splendido gufo di peluche.
-Edvige!- dissero insieme! Dan lo regalò a Emma.
-Tieni, prendilo tu. Così penserai a me anche quando torneremo a casa e saremo lontani.- le disse in tono triste.
-Oh, Dan! E’ stupendo, grazie!!! – Emma lo abbracciò e lui la strinse forte. -lo terrò sempre con me, te lo prometto.-
-Ora è meglio tornare……ho promesso a Chris che saremmo rientrati prima che facesse buio…….- le disse in tono serio.
-Ok. Andiamo. Grazie per questa bella giornata, Dan. Ne avevo proprio bisogno- Emma gli sorrise e Dan pensò che avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di vederla sempre sorridere così.
La prese per mano e tornarono in albergo, felici e sereni come due normali bambini di undici anni.
Alla sera quando telefonò la mamma, Emma le raccontò della bellissima giornata al luna park con Dan e sua madre fu felice di sentirla così serena e le promise che sarebbe venuta prestissimo a trovarla.
Stavolta però Emma non si sentì più triste quando riattaccò il telefono: aveva ancora nella mente il ricordo di quella bellissima giornata al Luna Park e si addormentò col sorriso sulle labbra, stringendo il gufo che le aveva regalato Dan.

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LE MIE SKIN

<b>Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna. Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità...Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All'improvviso, tutto ha preso fuoco: c'era luce, c'era bellezza. Quando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l'orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più stelle. Niente aveva più senso."

...Sono qui e ti amo. Ti ho amata sempre e sempre ti amerò. Ho pensato a te, visto il tuo volto nei ricordi, durante ogni minuto di lontananza. Dirti che non ti volevo + è stata una terribile bestemmia.

..A quel punto sentii la sua bocca sulla mia e mi arresi. E non perchè fosse mille volte più forte di me- La mia volontà si sbriciolò nell'istante preciso del contatto. Il bacio non fu affatto prudente come quelli che ricordavo, ma andava benissimo così. Se proprio dovevo perdere un altro brandello di me stessa, meglio esagerare.
Perciò restituii il bacio, mentre il cuore scandiva un ritmo spezzato e disordinato, il respiro si trasformava in affanno e le dita cercavano ingorde il suo viso. Sentivo il suo corpo marmoreo aderire al mio ed ero felice che non mi avesse ascoltata: non c'era dolore al mondo per cui valesse la pena di rinunciare a quell'istante. Le nostre mani riprendevano confidenza con il viso dell'altro e, nei brevi istanti in cui le labbra si separavano, lui sussurrava il mio nome....

...Tra l'altro- disse come se niente fosse- non ho intenzione di lasciarti....

...Il mio cuore non batteva da quasi novant'anni, ma stavolta è andata diversamente. Non lo sentivo più, al suo posto c'era un vuoto. Come se ti fossi portata via tutto ciò che avevo dentro.-
-Curioso-
Inarcò una delle sopracciglia perfette. -Curioso?-
-Volevo dire "strano"...pensavo fosse successo solo a me. Anch'io ho perso parecchi pezzi. Ho passato chissà quanto tempo senza respirare davvero- Riempii con gioia i polmoni.
-Anche il mio cuore. Sparito nel nulla.-

-Non sono in grado di vivere se al mondo non ci sei tu, Bella-
...Lo vedevo nel tuo sguardo, sembravi sinceramente convinta che non ti volessi +. L'idea + assurda e ridicola...come se io potessi mai trovare il modo di esistere senza aver bisogno di te!-

New Moon

Dormi, mia Bella..Fai sogni felici, Tu sei l’unica che mi ha toccato il cuore, sarà sempre tuo. Dormi, mio unico amore…

Tornerò talmente presto che non avrai il tempo di sentire la mia mancanza. Prenditi cura del mio cuore. Te l'ho lasciato.-

Edward non avrebbe senso diventare immortale senza te accanto. Non vorrei vivere nemmeno un giorno senza te.

-Non ti uccido adesso ,perchè turberei Bella.- .....-Ma se la riporti di nuovo a casa ferita - e non mi importa di chi è la colpa: fa lo stesso se inciampa o se un meteorite cade dal cielo e la colpisce in pieno. se me la riporti in uno stato di salute che non è quello in cui era quando te l'ho lasciata, ti spezzo le gambe.
Lo capisci, randagio che non sei altro?
....e se ti azzardi un'altra volta a baciarla, ti spezzo la mascella al posto suo-

...e rimise l'anello al suo posto, sull'anulare della mia mano sinistra.
Dove sarebbe rimasto...probabilmente per l'eternità.

Eclipse


Dormi, mia Bella..Fai sogni felici, Tu sei l’unica che mi ha toccato il cuore, sarà sempre tuo. Dormi, mio unico amore…

Edward, Eclipse.

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Capitolo 7

Nuovi amici e promesse

Era una fredda e piovosa mattina di ottobre. Erano stati un mese nel Nord Yorkshire e ora si stavano spostando a Oxford, dove avrebbero girato diverse scene dell’interno di Hogwarts in alcune chiese, librerie e alla Divinità School di Oxford.
Il viaggio lo facevano con i camper degli addetti ai lavori e della troupe perché bisognava portarsi dietro anche tutte le attrezzature.
Emma e Dan erano nello stesso camper con Rupert, Tom e Bonnie e siccome era un viaggio abbastanza lungo si ritrovarono a chiacchierare e fare amicizia come non avevano ancora avuto modo di fare fino a quel momento.
-Perché andiamo a Oxford? Credevo saremmo stati sempre in quel castello di prima. Perché gli interni di Hogwarts non li possiamo girare tutti lì?- domandò Rupert guardando fuori dal finestrino.
-Non lo so, me lo sono chiesta anch’io.- rispose Emma. Anche Dan e Tom alzarono le spalle: nemmeno loro lo capivano.
-A me non importa dove giriamo……..vorrei solo poter restare qui per sempre. Non vorrei + tornare a casa! Qui è tutto così bello. Mi sembra davvero di essere a Hogwarts!- disse la piccola Bonnie, seduta vicino a Emma. Tutti si girarono a guardarla. Di solito non parlava quasi mai.
-Sì, anche a me sembra un sogno poter essere qui- affermò Emma. –Quando ho spedito quella cartolina per partecipare alle selezioni non pensavo mi avrebbero risposto………e scelta!- gli occhi di Emma brillarono a quel ricordo e Dan si incantò un attimo a guardarli.
-Io l’ho sperato con tutto il cuore……..per due mesi ogni giorno ho aspettato con ansia il postino finchè, quando ormai avevo perso le speranze, il giorno del mio compleanno, il 23 luglio, è arrivata!- raccontò Dan, ancora emozionato a quel pensiero.
-Wow! Il tuo compleanno, proprio come Harry!- esclamò stupita Bonnie sgranando gli occhioni blu. Tom la guardò e le sorrise. Gli piaceva l’entusiasmo di quella bambina…….era ancora così ingenua.
-Io ho girato altri film prima di questo ed è stato il mio agente a spedire la cartolina: non mi ha detto niente finchè non è arrivata la risposta di conferma.
-Davvero? Quali altri film hai fatto?- gli chiese Emma incuriosita.
- Anna and the King con Jodie Foster, The Borrowers e Second Fight e ho recitato anche un po’ in teatro. – rispose Tom arrossendo imbarazzato.
-Wow!- esclamò la piccola Bonnie guardandolo ammirata.
-Io ho fatto David Copperfield e il Sarto di Panama- confidò loro Dan – ma qui è tutto diverso. E’ tutto molto più bello…….più magico!-
-Sì è vero. Io ho solo fatto qualche recita a scuola, niente di serio; e tu Rupert?- chiese Emma a Rupert che era insolitamente silenzioso.
-Oh, anch’io ho fatto solo una recita scolastica…..niente di che. Non mi sarei mai aspettato di venire scelto! Mi piacerebbe diventare come Jim Carrey un giorno! Adoro il suo modo di recitare! Mi fa troppo ridere!-
- Io non ho mai recitato prima, neanche a scuola- sospirò la piccola Bonnie. Si sentiva un po’ a disagio: era l’unica a non avere nessuna esperienza lì.
-Beh, sei ancora piccola Bonnie. Sai una cosa? Credo che sia meglio così: se questo film avrà successo sarà un vantaggio per te dire che hai esordito con Harry Potter quando diventerai grande e sarai un’attrice famosa. E’ un film importante!- le disse Emma cercando di tirarle su il morale.
-Credi davvero che diventerò un’attrice famosa un giorno? – gli occhi della piccola brillavano di eccitazione al pensiero.
- Certo, perché no? Tu cerca di imparare il + possibile qui e vedrai che un giorno sarai bravissima e famosa!- Tom, seduto vicino a lei, le diede un buffetto sulla guancia e lei arrossì. - Noi faremo di tutto per aiutarti, vero?- aggiunse poi cercando conferma dagli altri con lo sguardo.
-Certo! Tutti per uno, uno per tutti!- approvò Dan stendendo la mano al centro come un moschettiere. Gli altri sorrisero e misero anche le loro mani sulla sua dicendo in coro:
-Certo! Tutti per uno, uno per tutti! Amici per sempre!-
- Promettiamo anche di continuare a sentirci anche dopo le riprese. Almeno per lettera o per telefono! Non posso pensare di ritornare alla realtà e non vedervi più! – continuò Emma gettando una rapida occhiata a Dan che le sorrise.-Lo prometto. Ti telefonerò e cercherò di vederti il + spesso possibile. Non siamo poi così lontani- disse poi facendosi una croce sul cuore. Emma sorrise felice.
- Anche noi però! – intervenne Bonnie.
- Certo!!! Lo promettiamo tutti. –asserì Tom – E poi ci saranno le premiazioni, immagino. Quindi ci vedremo di certo anche dopo.- continuò poi.
- Cavolo, non ci avevo pensato!!!! Davvero ci saranno premiazioni al film e magari anche interviste a noi?- esclamò Rupert in tono eccitato.
-Beh, penso di sì. In fondo questo è un film unico nel suo genere e i libri sono molto famosi. Ci sono anche un sacco di effetti speciali, magari potrebbe anche vincere l’ Oscar per gli effetti speciali!-
- Dan sei davvero esagerato! Addirittura l’Oscar! Puntare un po’ + in alto no? Perché non il Nobel allora? – lo prese in giro Rupert tirandogli un cuscino.
- Ah vuoi la guerra eh? Bene: guerra sia!- disse Dan prendendo il cuscino e ritirandoglielo addosso.
Nel giro di mezzo minuto si unirono anche gli altri e iniziarono una battaglia a cuscinate; mezz’ora dopo il camper era pieno di piume bianche.
-Qui ci vorrebbe un bel gratta e netta! Oh, Dan!! Quanto sei buffo!- rise Emma togliendoli una piuma dai capelli e sul naso.
-Senti chi parla!- rispose imbronciato Dan indicandole i suoi capelli. Scoppiarono tutti a ridere mentre Emma si toglieva le piume dai capelli.
-Ehi! Siamo arrivati! – disse Rupert guardando fuori dal finestrino. Infatti il camper si era fermato.
-Lo sapete che Oxford è chiamata “la città delle spirali sognanti” per l’armonica architettura degli edifici dell’Università? E che l’università di Oxford è la più antica del mondo anglosassone? E…-
-Oh, taci Granger!- sbottò Tom in perfetto stile Malfoy facendo scoppiare tutti a ridere.
-Bene, siamo arrivati ragazzi, potete scendere. Ehi ma che è successo qui?- disse Robbie Coltrane entrando nel loro camper alla vista di tutte quelle piume.
-Abbiamo fatto a cuscinate- spiegò Bonnie.
-Beh, venite ora andiamo a mangiare e poi, nel primo pomeriggio, inizieremo a fare qualche ripresa alla Christ Church.
-Wow! Vedremo anche la Christ church Gallery?- domandò Emma subito interessata.
-Temo che non ce ne sarà il tempo, Hermione.- la canzonò Robbie; poi. vedendo la sua faccia delusa, aggiunse: - Però il mese prossimo gireremo qualche scena nel Wiltshire vicino Stonehenge e credo che Chris vi darà il permesso di una breve gita turistica.
-Stonehenge???Davvero???? Evviva!- esclamò Emma di nuovo felice con gli occhi che le brillavano d’eccitazione: la famosa Stonehenge!
Tom e Rupert alzarono gli occhi al cielo pensando: è matta! guadagnandosi un’occhiataccia da Dan.
Uscirono dal camper e andarono a mangiare nell’albergo dove sarebbero stati per le prossime tre settimane.
Subito dopo mangiarono andarono alla famosa Christ Church e girarono alcune scene della Sala Grande: il banchetto di benvenuto, lo smistamento e la consegna della posta la mattina.
Fu bellissimo vedere i gufi anche se dovettero girare diverse volte quella scena perché non potevano usare più di tre o 4 gufi alla volta, altrimenti si scontravano.
Era davvero difficile addestrare i gufi e convincerli a lavorare insieme ad altri gufi: i gufi sono animali solitari, spiegò loro Robbie.
- La tua prossima lezione sarà sui gufi, Hagrid?- gli chiese Emma vendicandosi del fatto che lui prima l’aveva paragonata a Hermione. Robbie scoppiò a ridere : - Touchè, Emma!-

Quella sera andarono tutti a letto presto perché la mattina dopo avrebbero girato diverse scene ed erano anche stanchi del viaggio.
Emma stava per mettersi a dormire quando sentì bussare alla porta della sua camera. Andò ad aprire: fermo, sulla porta, c’era Dan.
-Ciao, dormivi già? – le domandò sbirciando dentro la camera.
-No, non ancora. Entra. Bonnie è in bagno.- Dan entrò e vide che la camera delle ragazze era un po’ più grande della loro.
- Sono appena stato nel negozio di souvenir dell’albergo: volevo comprare una cartolina da mandare alla mamma e ho visto questo. – tese le mani che fino a quel momento aveva tenuto dietro la schiena e le porse un libro: Stonehange – la storia e la leggenda di un mito. –Ho pensato che ti sarebbe piaciuto-
-Oh, Dan! Grazie!!! E’ stupendo!!! Non dovevi però….- gli occhi di Emma scintillavano e lo abbracciò.
-Di niente, figurati. E’ solo un libro. Ora vado a letto. Ci vediamo domani, buonanotte.-
-Buonanotte e grazie mille!! Mi metto subito a leggerlo!-
- Ok così domani mi fai un riassunto- scherzò lui facendola ridere.
-Oh, sì. Ti racconterò tutta la storia e la leggenda di Stonehange……fin nei minimi particolari!- aggiunse vedendo la faccia terrorizzata di lui.
-No, ti prego…..risparmiami i particolari! Ho detto il riassunto!-
Emma rise. – Dai……..scherzavo!- Dan sospirò sollevato.
-Meno male. Per un attimo mi hai fatto paura. Beh vado davvero a dormire ora, se no domattina non mi alzo più. Ciao. –Dan la guardò un attimo esitante, poi si girò per andarsene.
- Dan!- lo chiamò ancora Emma. Lui si voltò verso di lei.
-Dicevi davvero oggi quando mi hai promesso che ci sentiremo anche dopo il film?- gli domandò.
-Certo! E te lo ripeto: ti telefonerò e ti scriverò spessissimo………e non darò pace alla mamma finchè non mi darà la possibilità di venirti a trovare. Non posso pensare di non vederti più………sei troppo importante per me, ora, Em.- le rispose lui in tono serio, fin troppo serio per un bambino di undici anni. Emma arrossì e gli sorrise e lui ricambiò il sorriso. Per un lungo istante continuarono a fissarsi e sorridersi, poi lui si voltò per andarsene e lei chiuse le porta della camera e si mise a letto a leggere un po’ il libro che le aveva appena regalato Dan.
Smise di leggere quasi subito perché non riusciva a concentrarsi. Le parole di Dan risuonavano ancora nella sua mente: Sei troppo importante per me, Em.
Non sapeva perché ma quelle parole la facevano sentire immensamente felice ed emozionata e le provocavano una curiosa morsa allo stomaco……..come se ci fossero mille farfalle svolazzanti dentro di lei. Si addormentò pensando che anche per lei Dan stava diventando sempre più importante e si ripromise di dimostrarglielo al più presto.

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LE MIE SKIN

<b>Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna. Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità...Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All'improvviso, tutto ha preso fuoco: c'era luce, c'era bellezza. Quando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l'orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più stelle. Niente aveva più senso."

...Sono qui e ti amo. Ti ho amata sempre e sempre ti amerò. Ho pensato a te, visto il tuo volto nei ricordi, durante ogni minuto di lontananza. Dirti che non ti volevo + è stata una terribile bestemmia.

..A quel punto sentii la sua bocca sulla mia e mi arresi. E non perchè fosse mille volte più forte di me- La mia volontà si sbriciolò nell'istante preciso del contatto. Il bacio non fu affatto prudente come quelli che ricordavo, ma andava benissimo così. Se proprio dovevo perdere un altro brandello di me stessa, meglio esagerare.
Perciò restituii il bacio, mentre il cuore scandiva un ritmo spezzato e disordinato, il respiro si trasformava in affanno e le dita cercavano ingorde il suo viso. Sentivo il suo corpo marmoreo aderire al mio ed ero felice che non mi avesse ascoltata: non c'era dolore al mondo per cui valesse la pena di rinunciare a quell'istante. Le nostre mani riprendevano confidenza con il viso dell'altro e, nei brevi istanti in cui le labbra si separavano, lui sussurrava il mio nome....

...Tra l'altro- disse come se niente fosse- non ho intenzione di lasciarti....

...Il mio cuore non batteva da quasi novant'anni, ma stavolta è andata diversamente. Non lo sentivo più, al suo posto c'era un vuoto. Come se ti fossi portata via tutto ciò che avevo dentro.-
-Curioso-
Inarcò una delle sopracciglia perfette. -Curioso?-
-Volevo dire "strano"...pensavo fosse successo solo a me. Anch'io ho perso parecchi pezzi. Ho passato chissà quanto tempo senza respirare davvero- Riempii con gioia i polmoni.
-Anche il mio cuore. Sparito nel nulla.-

-Non sono in grado di vivere se al mondo non ci sei tu, Bella-
...Lo vedevo nel tuo sguardo, sembravi sinceramente convinta che non ti volessi +. L'idea + assurda e ridicola...come se io potessi mai trovare il modo di esistere senza aver bisogno di te!-

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Dormi, mia Bella..Fai sogni felici, Tu sei l’unica che mi ha toccato il cuore, sarà sempre tuo. Dormi, mio unico amore…

Tornerò talmente presto che non avrai il tempo di sentire la mia mancanza. Prenditi cura del mio cuore. Te l'ho lasciato.-

Edward non avrebbe senso diventare immortale senza te accanto. Non vorrei vivere nemmeno un giorno senza te.

-Non ti uccido adesso ,perchè turberei Bella.- .....-Ma se la riporti di nuovo a casa ferita - e non mi importa di chi è la colpa: fa lo stesso se inciampa o se un meteorite cade dal cielo e la colpisce in pieno. se me la riporti in uno stato di salute che non è quello in cui era quando te l'ho lasciata, ti spezzo le gambe.
Lo capisci, randagio che non sei altro?
....e se ti azzardi un'altra volta a baciarla, ti spezzo la mascella al posto suo-

...e rimise l'anello al suo posto, sull'anulare della mia mano sinistra.
Dove sarebbe rimasto...probabilmente per l'eternità.

Eclipse


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Capitolo 8

Una visita inattesa

-Stop! No, Rupert! Devi agitarti e urlare di più!!!- esclamò il regista. Stavano girando la scena del tranello del diavolo: quando Harry, Ron e Hermione cercando di impedire a Voldemort di rubare la pietra.
-Ok, ripetiamo!- disse Chris mentre tutti gli attori tornavano in posizione.

-Ahhhhh!!!!Harry!!!!! Harry!!!!!!-urla Rupert agitandosi come un pazzo, cercando di liberarsi dalla pianta.
-Non sta calmo o sbaglio?- esclama Hermione guardando Harry
-No, direi di no- risponde Harry
-oh....devo fare qualcosa.....ricordo di aver letto una formula a erbologia....tranello del diavolo, tranello del diavolo......è uno spasso mortale, ma il sole gli fa male! Certo! Il tranello del diavolo odia la luce del sole! Lumos Solem!- pronuncia poi Hermione puntando in alto la bacchetta.

-Stop!!!! Perfetta!- interrompe il regista soddisfatto. - Bene, pausa: riprendiamo pomeriggio!-

-torniamo in albergo?- propone Emma a Dan e Rupert mentre lasciano insieme il set.

-Sì, tanto non abbiamo altro da fare per ora – risponde Dan

-Bene così ripassiamo le scene che gireremo pomeriggio- continua Emma in tono risoluto.

-Ma tu non ti riposi mai?????-le chiede Rupert allibito.

Emma lo guarda male, ma non risponde. Rupert capisce che è meglio lasciar perdere....


Appena arrivati in albergo Rupert li saluta dicendo che preferisce andare a dormire un po' mentre Dan e Emma decidono di fare un salto al bar a prendere un gelato.

-Che gusti vuoi?- chiede Dan a Emma mentre si avvicinano al bancone del bar. -Emma? Mi hai sentito? Ehi, che hai?- le domanda poi vedendo che si è fermata in mezzo alla sala, impietrita.
-Emma? - la chiama ancora Dan seguendo il suo sguardo.

-Mamma!!!!!!!- esclama forte Emma. Due doenne davanti a loro si girano e Dan vede le loro madri che li stanno aspettando. Corrono loro incontro e le abbracciano.

-Tesoro!!! Come stai? Fatti guardare!!!- la mamma di Emma la stringe forte
-Mamma, mi sei mancata tanto!- risponde emma mentre due grossi lacrimoni le scendono lungo il viso.

-Dan, piccolo mio! Sei cresciuto!- dice Marsha accarezzando i capelli di suo figlio – ti ho portato una sorpresa, ma non ho potuto farli entrare. Ti aspettano fuori- aggiunge poi prendendo Dan per mano e portandolo fuori.

-Binka!! Nugget!!!- esclama Dan mentre i suoi due cani gli corrono incontro e gli fanno le feste.

Sua madre ride a vederlo così contento.

Emma invece si è seduta a un tavolino con la madre e la sta tempestando di domande.

-Come sta papà? E Alex?-

-Bene, cara. Ti salutano e ti mandano tanti baci. Emma, ti vedo diversa. Sei.....non so + seria-

-Davvero? Non so...io sto benissimo qui. Sono tutti così gentili! E mi sono fatta un sacco di amici!-

-Sì.....mi sembra tu abbia legato molto con Dan vero?-le chiede sua madre sorridendole.

-Oh, sì! Dan è davvero speciale. Gli voglio molto bene. Non so spiegarti, ma......c'è qualcosa di speciale fra noi. Chris la chiama chemistry.-

-Sì...capisco cosa intende Chris. Comunque sono contenta. Dan mi sembra un bravo ragazzo e i suoi genitori sono persone deliziose. Li abbiamo invitati a cena, l'altra sera sai?-

-Davvero? Oh sono contenta! Tu e Marsha allora siete diventate amiche?-

-Sì ci sentiamo spesso. E poi parliamo sempre di voi e questo...come spiegarti....ci fa sentire meno la vostra mancanza. Ci sembra di avervi vicino a noi, in questo modo.-

-Oh mamma!! Anche noi parliamo tanto di voi!- risponde emma commossa abbracciando ancora sua madre – Però quando sono con Dan non sento tanto la vostra mancanza.....è come se lui sostituisse voi......lui, qui, è la mia famiglia!-

Charlotte guardò sua figlia e comprese.......comprese quello che ancora sua figlia non aveva capito. Come potrebbe? E' ancora così piccola! Ma Charlotte era certa che presto sua figlia si sarebbe resa conto del significato di quello che le aveva appena detto.

-Quanto ti fermi, mamma?- le chiese sua figlia senza accorgersi dei pensieri di sua madre.

-Oh...ripartiamo pomeriggio. Purtroppo il lavoro mi chiama. Ti va di farmi vedere la tua camera?-

-Sì!!! ti presento anche Bonnie, la mia compagna di camera. E' Ginny Weasley- risponde Emma eccitata trascinando sua madre di sopra.


Come sempre quando non si vorrebbe passasse mai, il tempo passò molto velocemente e subito dopo pranzo Charlotte e Marsha salutarono i loro figli e presero il taxi che le avrebbe portate in stazione.

-Fai la brava Emma- si raccomandò sua madre salutandola

-Anche tu Dan....non combinate guai!- disse Marsha abbracciando Dan

-Promesso- risposero Dan e Emma. Emma sembrava sul punto di scoppiare in lacrime e Dan le strinse la mano. Emma lo guardò, gli sorrise e si sentì subito meglio.

Charlotte e Marsha diedero un'ultimo bacio ai loro figli e poi salirono sul taxi che partì subito.

-Ragazzi!!!Andate a prepararvi! Fra mezz'ora ricominciamo le riprese!- li avvisò Chris.

-ok- annuirono Dan e Emma.

-Dan aspetta un'attimo- lo trattiene Emma per un braccio. Dan stava per seguire subito il regista.

-Che c'è Emma?- le chiede lui sorpreso.

Emma lo guarda un'attimo fisso, poi gli butta le braccia al collo, dicendogli: - ti voglio tanto bene! Grazie per essermi sempre vicino quando ho bisogno di te!- Dan arrossisce violentemente, ma ricambia l'abbraccio.

-Ti voglio bene anch'io. Andiamo adesso?- le propone Dan per non farle capire quanto è imbarazzato.

Chissà perchè d'un tratto gli è venuto un gran caldo...........?

-Sì andiamo- risponde lei prendendolo per mano e seguendo il regista per riprendere le riprese.

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LE MIE SKIN

<b>Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna. Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità...Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All'improvviso, tutto ha preso fuoco: c'era luce, c'era bellezza. Quando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l'orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più stelle. Niente aveva più senso."

...Sono qui e ti amo. Ti ho amata sempre e sempre ti amerò. Ho pensato a te, visto il tuo volto nei ricordi, durante ogni minuto di lontananza. Dirti che non ti volevo + è stata una terribile bestemmia.

..A quel punto sentii la sua bocca sulla mia e mi arresi. E non perchè fosse mille volte più forte di me- La mia volontà si sbriciolò nell'istante preciso del contatto. Il bacio non fu affatto prudente come quelli che ricordavo, ma andava benissimo così. Se proprio dovevo perdere un altro brandello di me stessa, meglio esagerare.
Perciò restituii il bacio, mentre il cuore scandiva un ritmo spezzato e disordinato, il respiro si trasformava in affanno e le dita cercavano ingorde il suo viso. Sentivo il suo corpo marmoreo aderire al mio ed ero felice che non mi avesse ascoltata: non c'era dolore al mondo per cui valesse la pena di rinunciare a quell'istante. Le nostre mani riprendevano confidenza con il viso dell'altro e, nei brevi istanti in cui le labbra si separavano, lui sussurrava il mio nome....

...Tra l'altro- disse come se niente fosse- non ho intenzione di lasciarti....

...Il mio cuore non batteva da quasi novant'anni, ma stavolta è andata diversamente. Non lo sentivo più, al suo posto c'era un vuoto. Come se ti fossi portata via tutto ciò che avevo dentro.-
-Curioso-
Inarcò una delle sopracciglia perfette. -Curioso?-
-Volevo dire "strano"...pensavo fosse successo solo a me. Anch'io ho perso parecchi pezzi. Ho passato chissà quanto tempo senza respirare davvero- Riempii con gioia i polmoni.
-Anche il mio cuore. Sparito nel nulla.-

-Non sono in grado di vivere se al mondo non ci sei tu, Bella-
...Lo vedevo nel tuo sguardo, sembravi sinceramente convinta che non ti volessi +. L'idea + assurda e ridicola...come se io potessi mai trovare il modo di esistere senza aver bisogno di te!-

New Moon

Dormi, mia Bella..Fai sogni felici, Tu sei l’unica che mi ha toccato il cuore, sarà sempre tuo. Dormi, mio unico amore…

Tornerò talmente presto che non avrai il tempo di sentire la mia mancanza. Prenditi cura del mio cuore. Te l'ho lasciato.-

Edward non avrebbe senso diventare immortale senza te accanto. Non vorrei vivere nemmeno un giorno senza te.

-Non ti uccido adesso ,perchè turberei Bella.- .....-Ma se la riporti di nuovo a casa ferita - e non mi importa di chi è la colpa: fa lo stesso se inciampa o se un meteorite cade dal cielo e la colpisce in pieno. se me la riporti in uno stato di salute che non è quello in cui era quando te l'ho lasciata, ti spezzo le gambe.
Lo capisci, randagio che non sei altro?
....e se ti azzardi un'altra volta a baciarla, ti spezzo la mascella al posto suo-

...e rimise l'anello al suo posto, sull'anulare della mia mano sinistra.
Dove sarebbe rimasto...probabilmente per l'eternità.

Eclipse


Dormi, mia Bella..Fai sogni felici, Tu sei l’unica che mi ha toccato il cuore, sarà sempre tuo. Dormi, mio unico amore…

Edward, Eclipse.

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view post Posted on 15/9/2006, 16:22Quote
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Capitolo 9

Gelosie e paure

Quella mattina erano di nuovo in viaggio: si cambiava set un'altra volta. Stavolta si andava in cornovaglia.

-Continuo a non capire la necessità di tutti questi cambiamenti di set......- si lamenta Tom che non sopporta i viaggi lunghi in macchina........anche se in questo caso era una roulotte.

-Nemmeno io- risponde Dan – ti va una partita alla playstation?- gli propone poi per distrarlo.

-Sì ok. Mettiamo il gioco del Quidditch- risponde Tom.

Emma guarda la piccola Bonnie dormire beatamente su un lettino.

-Posso sedermi qui con te?- le chiede Rupert avvicinandosi a lei.

-Sì certo.- risponde Emma facendogli posto. -Tu niente playstation?- gli chiede poi.

-No, non si può giocare in più di due a quel gioco.... e poi avevo voglia di scambiare due chiacchere con te.-

-Grazie- risponde sorpresa Emma arrossendo.

Dan in quel momento alza lo sguardo verso di lei e la vede parlare con Rupert. Una strana morsa gli serra lo stomaco.

-Ehi, Dan! Stai attento! Hai mancato il boccino per un pelo!- gli fa notare Tom

-Eh? Ah sì....- Dan torna a rivolgere la sua attenzione al gioco , ma non riesce a concentrarsi. Dopo pochi minuti infatti tornò a guardare Emma: stava ridendo con Rupert.....che avranno poi da ridere così?-

-Dan!! Ma che hai??? Ti ho soffiato il boccino da sotto il naso! Hai perso!- lo richiama Tom, tutto contento.

-Eh? Ah....sì complimenti.- Non riusciva a capire perchè gli desse tanto fastidio vedere Emma ridere così con Rupert. Insomma.....di solito lei rideva così insieme a lui!

Dan si alzò e andò verso di loro mentre Tom stava per chiedergli se voleva la rivincita.

-Ciao. Di che parlate?- chiede Dan raggiungendoli.

-Ciao Dan!- Emma gli rivolse un gran sorriso. - Rupert mi stava raccontando di quando gli è arrivata la lettera della Warner.-

-Ah...ed è così divertente?-le chiese Dan sedendosi vicino a lei.

-Beh sì. Sai....ehi, ci siamo fermati! Siamo arrivati!- si interruppe Emma sbirciando fuori dal finestrino.

Infatti pochi istanti dopo Robbie Coltrane li fece uscire dalla roulotte.

-Eccoci arrivati! Seguite Chris, vi porterà in l'albergo. Noi dobbiamo sistemare le attrezzature.-

-Va bene- risponde Dan precedendo Rupert che stava avvicinandosi a Emma e prendendola per mano. Emma gli sorride e si incamminano insieme verso l'albergo.

-Sei arrivato tardi, Rupe- gli fa notare in tono ironico Tom.

-Tardi per cosa? Che intendi?- gli chiede l'altro senza capire.

-Emma.- risponde solo Tom.

-Non capisco.- continua a dire Rupert.

-Capirai quando sarai più grande- gli risponde in tono saggio Tom che era più grande di loro. Rupert lo guarda senza capire e poi lo segue verso l'albergo.



Emma e Bonnie entrarono nella loro camera e appoggiarono la loro valigia sul pavimento.

-Che hai Bonnie? Ti vedo triste.- le chiede Emma mentre la piccola si siede sul letto.

-No.....niente. E' solo che le riprese sono quasi finite.....fra poco dovremo tornare a casa........- risponde la piccola.

-Lo so, ci pensavo anch'io prima.....ma non hai voglia di rivedere i tuoi?-

-Beh sì, certo......ma mi piace tanto stare qui! Qui ho tanti amici, mentre invece a casa è diverso..-

-Sì è vero........ma ci saranno altri film di questa serie.............magari ci riconfermeranno!- risponde Emma cercando di pensare positivo. Anche lei non poteva pensare che quella splendida avventura stava per finire: non avrebbe più visto Dan!!! O almeno, non tutti i giorni come ora.
Si sedette anche lei sul letto e iniziò a pensare a come erano cambiate le cose per lei in quegli ultimi mesi: prima non era mai stata una bambina molto studiosa e non aveva molti amici a scuola.......ora invece aveva un vero amico! Dan era diventato il suo migliore amico: lui la capiva come neanche sua madre riusciva a fare. Sembrava sapesse leggere nella sua mente e nei suoi pensieri. Il pensiero di non poterlo più frequentare regolarmente le faceva venire una gran voglia di piangere......

-Emma?- la voce di Bonnie la riportò alla realtà.

-Sì Bonnie?- le rispose asciugandosi una lacrima.

-Perchè piangi? E' colpa mia? Scusa non volevo rattristarti-disse la piccola sentendosi in colpa. Uff: combino sempre guai! Pensò dentro di sé.

-No, non è colpa tua.............è che mi hai fatto venire in mente delle cose.......ma ora sto bene non preoccuparti. Io scendo di sotto. Vado a fare un giro dell'albergo- le rispose Emma. In realtà sprava di incontrare Dan. Lui avrebbe saputo fugare le sue inquietudini e farle tornare il sorriso.

-Ah va bene. Io faccio una doccia prima- rispose la piccola entrando in bagno.

-Ok ciao- la salutò Emma uscendo dalla camera.



In quello stesso momento anche Dan stava pensando a Emma, sdraiato sul letto della camera che divideva con Tom e Rupert, mentre aspettava che Tom uscisse dal bagno.

-Qualcosa non va Dan?- gli domandò Rupert guardandolo. Da quando erano entrati in camera era restato in silenzio e non era da lui.

-no, niente.....pensavo......- gli rispose Dan, laconico. Non sapeva perchè, ma da quella mattina vedere Rupert gli dava fastidio. Aveva ancora nella mente l'immagine di lui e Emma che ridevano spensierati.

-A cosa?- insistè Rupert senza accorgersi del suo malumore.

-Alla fine delle riprese- rispose ancora Dan.

-Ah........sì ci ho pensato anch'io. Chissà se il film avrà successo........Secondo te ci richiameranno per fare il seguito?-

Dan sobbalzò a quel pensiero: a quello non aveva ancora pensato. -Lo spero...- mormorò piano, improvvisamente terrorizzato. Non poteva pensare che qualcun altro interpretasse Harry al posto suo! Io sono Harry pensò dentro di sé. Non possono sostituirmi!. Improvvisamente fu preso dal panico. Non possono..........Emma! Non sopporterei di vederla recitare con qualcun'altro!
Si alzò dal letto e guardò fuori dalla finestra. Rupert gli stava parlando, ma lui non lo ascoltava. Era perso nei suoi pensieri. Pensò alla camera dei segreti: c'erano delle scene Harry e Hermione molto belle nel libro e non poteva pensare che Emma le girasse con qualcun'altro! Aveva bisogno di vedere Emma: lei avrebbe saputo tranquillizzarlo.

-Dan? Mi senti?- la voce di Rupert entrò nella sua testa e Dan si girò a guardarlo.

-Sì. Scusa, ma ora devo scendere. Vado a telefonare- gli rispose mentre Rupert lo guardava perplesso. Dan era proprio strano quel giorno.

-Ah....ok. A dopo allora- lo salutò mentre Dan usciva dalla camera.

-Sì, ciao- Dan lo salutò e scese al piano di sotto. Cercò la camera di Emma e bussò.

-chi è?- domandò una vocina piccola dall'altra parte. Non era la voce di Emma.

-Bonnie sono Dan- Bonnie aprì la porta della camera.

-Ciao Dan- lo salutò arrossendo fino alla radice dei capelli. Considerando che erano rossi pure quelli sembrò che prendesse fuoco.

-C'è Emma?- le domandò facendo finta di non accorgersi del suo imbarazzo.

-No, è scesa. Ha detto che voleva fare un giro dell'albergo.- gli rispose arrossendo ancora di più. Dan pensò che era la prima volta che le sentiva dire una frase completa.
-Ah....ok. Allora la cerco. Grazie- mormorò Dan in tono deluso. Chissà dov'era andata? Scese al piano di sotto e iniziò a cercarla al bar, nella hall...........la trovò nel salottino dove c'era la televisione.
-Ciao Em!- la salutò raggiungendola.
-Ciao Dan! Ti ho cercato dappertutto! - gli rispose lei facendogli un bellissimo sorriso.
-Sono venuto a cercarti in camera tua. C'era Bonnie.-
-Ah davvero? Come mai, è successo qualcosa?- gli domandò lei proeccupata.
-No è solo che.......avevo bisogno di un'amica. Sai prima in camera stavo parlando con Rupe e discutevamo della fine delle riprese..........mi è preso il panico: e se non venissi riconfermato? Non posso pensare a qulcun' altro che interpreta Harry al mio posto!- soprattutto non posso pensare a nessun' altro Harry vicino a te! Pensò senza però dirlo.
-Oh non farmici pensare!!! Anche io e Bonnie ne stavamo parlando....per questo ti cercavo. Dan, pensi davvero che non ci riconfermeranno? Io non posso pensare di non vederti più!-esclamò lei buttandogli le braccia al collo. Dan restò sorpreso per un'istante, poi l'abbracciò, stupito di quanto gli piacesse quel contatto.
-Non dire sciocchezze. Noi ci vedremo spessissimo. Te lo prometto-le ripose in tono serio guardandola negli occhi. Emma annuì e si sentì subito meglio.
-Sai anch'io non so se sopporterei che qualcun'altra facesse Hermione al mio posto.....io sono Hermione!-
-Sì.........anche per me ormai Hermione ha il tuo volto-le rispose Dan – Ora però è meglio che andiamo. Le riprese stanno per riprendere e se vogliamo che ci riconfermino è meglio che non arriviamo in ritardo.- continuò poi cercando di sembrare più sicuro di quanto in realtà si sentisse.
Emma annuì e andarono insieme sul set.

Ma le cose nel set non andarono tanto bene. Emma era troppo nervosa e non riusciva a concentrarsi. Girarono anche delle scene fra Harry e i Weasley e Emma provò un certo fastidio a vedere Dan recitare con Bonnie. Non le piaceva il modo in cui Bonnie lo guardava. Anche quando ripresero a girare le scene col Trio, Emma non riuscì a dare il meglio di sé: era troppo nervosa. Chris capì che non era giornata e le diede il resto del pomeriggio libero mettendosi a girare delle scene con gli adulti.

Quella sera Emma ripensò a quella giornata: non riusciva ad addormentarsi. Continuava a rigirarsi nel letto. Perchè Bonnie guardava a quel modo Dan? Lui sembrava non essersene accorto. Era venuto da lei e l'aveva fatta sfogare, capendo che era molto giù. Era riuscito a consolarla e rassicurarla. Quando stava con lui andava tutto bene......quando si ritrovava da sola come ora, invece, la paura ritornava ad affiorare. Doveva calmarsi. Se avesse continuato così non l'avrebbero certo confermata davvero! Doveva stare tranquilla e concentrarsi, sforzandosi di interpretare bene il suo personaggio. Se fosse stata brava non l'avrebbero sostituita, no?

Si alzò, prese il gufo di peluche che le aveva regalato Dan e tornò a letto. Ecco, ora andava meglio...ora poteva illudersi di avere vicino Dan. Pochi minuti dopo si addormentò.

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<b>Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna. Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità...Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All'improvviso, tutto ha preso fuoco: c'era luce, c'era bellezza. Quando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l'orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più stelle. Niente aveva più senso."

...Sono qui e ti amo. Ti ho amata sempre e sempre ti amerò. Ho pensato a te, visto il tuo volto nei ricordi, durante ogni minuto di lontananza. Dirti che non ti volevo + è stata una terribile bestemmia.

..A quel punto sentii la sua bocca sulla mia e mi arresi. E non perchè fosse mille volte più forte di me- La mia volontà si sbriciolò nell'istante preciso del contatto. Il bacio non fu affatto prudente come quelli che ricordavo, ma andava benissimo così. Se proprio dovevo perdere un altro brandello di me stessa, meglio esagerare.
Perciò restituii il bacio, mentre il cuore scandiva un ritmo spezzato e disordinato, il respiro si trasformava in affanno e le dita cercavano ingorde il suo viso. Sentivo il suo corpo marmoreo aderire al mio ed ero felice che non mi avesse ascoltata: non c'era dolore al mondo per cui valesse la pena di rinunciare a quell'istante. Le nostre mani riprendevano confidenza con il viso dell'altro e, nei brevi istanti in cui le labbra si separavano, lui sussurrava il mio nome....

...Tra l'altro- disse come se niente fosse- non ho intenzione di lasciarti....

...Il mio cuore non batteva da quasi novant'anni, ma stavolta è andata diversamente. Non lo sentivo più, al suo posto c'era un vuoto. Come se ti fossi portata via tutto ciò che avevo dentro.-
-Curioso-
Inarcò una delle sopracciglia perfette. -Curioso?-
-Volevo dire "strano"...pensavo fosse successo solo a me. Anch'io ho perso parecchi pezzi. Ho passato chissà quanto tempo senza respirare davvero- Riempii con gioia i polmoni.
-Anche il mio cuore. Sparito nel nulla.-

-Non sono in grado di vivere se al mondo non ci sei tu, Bella-
...Lo vedevo nel tuo sguardo, sembravi sinceramente convinta che non ti volessi +. L'idea + assurda e ridicola...come se io potessi mai trovare il modo di esistere senza aver bisogno di te!-

New Moon

Dormi, mia Bella..Fai sogni felici, Tu sei l’unica che mi ha toccato il cuore, sarà sempre tuo. Dormi, mio unico amore…

Tornerò talmente presto che non avrai il tempo di sentire la mia mancanza. Prenditi cura del mio cuore. Te l'ho lasciato.-

Edward non avrebbe senso diventare immortale senza te accanto. Non vorrei vivere nemmeno un giorno senza te.

-Non ti uccido adesso ,perchè turberei Bella.- .....-Ma se la riporti di nuovo a casa ferita - e non mi importa di chi è la colpa: fa lo stesso se inciampa o se un meteorite cade dal cielo e la colpisce in pieno. se me la riporti in uno stato di salute che non è quello in cui era quando te l'ho lasciata, ti spezzo le gambe.
Lo capisci, randagio che non sei altro?
....e se ti azzardi un'altra volta a baciarla, ti spezzo la mascella al posto suo-

...e rimise l'anello al suo posto, sull'anulare della mia mano sinistra.
Dove sarebbe rimasto...probabilmente per l'eternità.

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9 replies since 28/12/2005, 13:55
 
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