Capitolo 7
Nuovi amici e promesse
Era una fredda e piovosa mattina di ottobre. Erano stati un mese nel Nord Yorkshire e ora si stavano spostando a Oxford, dove avrebbero girato diverse scene dell’interno di Hogwarts in alcune chiese, librerie e alla Divinità School di Oxford.
Il viaggio lo facevano con i camper degli addetti ai lavori e della troupe perché bisognava portarsi dietro anche tutte le attrezzature.
Emma e Dan erano nello stesso camper con Rupert, Tom e Bonnie e siccome era un viaggio abbastanza lungo si ritrovarono a chiacchierare e fare amicizia come non avevano ancora avuto modo di fare fino a quel momento.
-Perché andiamo a Oxford? Credevo saremmo stati sempre in quel castello di prima. Perché gli interni di Hogwarts non li possiamo girare tutti lì?- domandò Rupert guardando fuori dal finestrino.
-Non lo so, me lo sono chiesta anch’io.- rispose Emma. Anche Dan e Tom alzarono le spalle: nemmeno loro lo capivano.
-A me non importa dove giriamo……..vorrei solo poter restare qui per sempre. Non vorrei + tornare a casa! Qui è tutto così bello. Mi sembra davvero di essere a Hogwarts!- disse la piccola Bonnie, seduta vicino a Emma. Tutti si girarono a guardarla. Di solito non parlava quasi mai.
-Sì, anche a me sembra un sogno poter essere qui- affermò Emma. –Quando ho spedito quella cartolina per partecipare alle selezioni non pensavo mi avrebbero risposto………e scelta!- gli occhi di Emma brillarono a quel ricordo e Dan si incantò un attimo a guardarli.
-Io l’ho sperato con tutto il cuore……..per due mesi ogni giorno ho aspettato con ansia il postino finchè, quando ormai avevo perso le speranze, il giorno del mio compleanno, il 23 luglio, è arrivata!- raccontò Dan, ancora emozionato a quel pensiero.
-Wow! Il tuo compleanno, proprio come Harry!- esclamò stupita Bonnie sgranando gli occhioni blu. Tom la guardò e le sorrise. Gli piaceva l’entusiasmo di quella bambina…….era ancora così ingenua.
-Io ho girato altri film prima di questo ed è stato il mio agente a spedire la cartolina: non mi ha detto niente finchè non è arrivata la risposta di conferma.
-Davvero? Quali altri film hai fatto?- gli chiese Emma incuriosita.
- Anna and the King con Jodie Foster, The Borrowers e Second Fight e ho recitato anche un po’ in teatro. – rispose Tom arrossendo imbarazzato.
-Wow!- esclamò la piccola Bonnie guardandolo ammirata.
-Io ho fatto David Copperfield e il Sarto di Panama- confidò loro Dan – ma qui è tutto diverso. E’ tutto molto più bello…….più magico!-
-Sì è vero. Io ho solo fatto qualche recita a scuola, niente di serio; e tu Rupert?- chiese Emma a Rupert che era insolitamente silenzioso.
-Oh, anch’io ho fatto solo una recita scolastica…..niente di che. Non mi sarei mai aspettato di venire scelto! Mi piacerebbe diventare come Jim Carrey un giorno! Adoro il suo modo di recitare! Mi fa troppo ridere!-
- Io non ho mai recitato prima, neanche a scuola- sospirò la piccola Bonnie. Si sentiva un po’ a disagio: era l’unica a non avere nessuna esperienza lì.
-Beh, sei ancora piccola Bonnie. Sai una cosa? Credo che sia meglio così: se questo film avrà successo sarà un vantaggio per te dire che hai esordito con Harry Potter quando diventerai grande e sarai un’attrice famosa. E’ un film importante!- le disse Emma cercando di tirarle su il morale.
-Credi davvero che diventerò un’attrice famosa un giorno? – gli occhi della piccola brillavano di eccitazione al pensiero.
- Certo, perché no? Tu cerca di imparare il + possibile qui e vedrai che un giorno sarai bravissima e famosa!- Tom, seduto vicino a lei, le diede un buffetto sulla guancia e lei arrossì. - Noi faremo di tutto per aiutarti, vero?- aggiunse poi cercando conferma dagli altri con lo sguardo.
-Certo! Tutti per uno, uno per tutti!- approvò Dan stendendo la mano al centro come un moschettiere. Gli altri sorrisero e misero anche le loro mani sulla sua dicendo in coro:
-Certo! Tutti per uno, uno per tutti! Amici per sempre!-
- Promettiamo anche di continuare a sentirci anche dopo le riprese. Almeno per lettera o per telefono! Non posso pensare di ritornare alla realtà e non vedervi più! – continuò Emma gettando una rapida occhiata a Dan che le sorrise.-Lo prometto. Ti telefonerò e cercherò di vederti il + spesso possibile. Non siamo poi così lontani- disse poi facendosi una croce sul cuore. Emma sorrise felice.
- Anche noi però! – intervenne Bonnie.
- Certo!!! Lo promettiamo tutti. –asserì Tom – E poi ci saranno le premiazioni, immagino. Quindi ci vedremo di certo anche dopo.- continuò poi.
- Cavolo, non ci avevo pensato!!!! Davvero ci saranno premiazioni al film e magari anche interviste a noi?- esclamò Rupert in tono eccitato.
-Beh, penso di sì. In fondo questo è un film unico nel suo genere e i libri sono molto famosi. Ci sono anche un sacco di effetti speciali, magari potrebbe anche vincere l’ Oscar per gli effetti speciali!-
- Dan sei davvero esagerato! Addirittura l’Oscar! Puntare un po’ + in alto no? Perché non il Nobel allora? – lo prese in giro Rupert tirandogli un cuscino.
- Ah vuoi la guerra eh? Bene: guerra sia!- disse Dan prendendo il cuscino e ritirandoglielo addosso.
Nel giro di mezzo minuto si unirono anche gli altri e iniziarono una battaglia a cuscinate; mezz’ora dopo il camper era pieno di piume bianche.
-Qui ci vorrebbe un bel gratta e netta! Oh, Dan!! Quanto sei buffo!- rise Emma togliendoli una piuma dai capelli e sul naso.
-Senti chi parla!- rispose imbronciato Dan indicandole i suoi capelli. Scoppiarono tutti a ridere mentre Emma si toglieva le piume dai capelli.
-Ehi! Siamo arrivati! – disse Rupert guardando fuori dal finestrino. Infatti il camper si era fermato.
-Lo sapete che Oxford è chiamata “la città delle spirali sognanti” per l’armonica architettura degli edifici dell’Università? E che l’università di Oxford è la più antica del mondo anglosassone? E…-
-Oh, taci Granger!- sbottò Tom in perfetto stile Malfoy facendo scoppiare tutti a ridere.
-Bene, siamo arrivati ragazzi, potete scendere. Ehi ma che è successo qui?- disse Robbie Coltrane entrando nel loro camper alla vista di tutte quelle piume.
-Abbiamo fatto a cuscinate- spiegò Bonnie.
-Beh, venite ora andiamo a mangiare e poi, nel primo pomeriggio, inizieremo a fare qualche ripresa alla Christ Church.
-Wow! Vedremo anche la Christ church Gallery?- domandò Emma subito interessata.
-Temo che non ce ne sarà il tempo, Hermione.- la canzonò Robbie; poi. vedendo la sua faccia delusa, aggiunse: - Però il mese prossimo gireremo qualche scena nel Wiltshire vicino Stonehenge e credo che Chris vi darà il permesso di una breve gita turistica.
-Stonehenge???Davvero???? Evviva!- esclamò Emma di nuovo felice con gli occhi che le brillavano d’eccitazione: la famosa Stonehenge!
Tom e Rupert alzarono gli occhi al cielo pensando:
è matta! guadagnandosi un’occhiataccia da Dan.
Uscirono dal camper e andarono a mangiare nell’albergo dove sarebbero stati per le prossime tre settimane.
Subito dopo mangiarono andarono alla famosa Christ Church e girarono alcune scene della Sala Grande: il banchetto di benvenuto, lo smistamento e la consegna della posta la mattina.
Fu bellissimo vedere i gufi anche se dovettero girare diverse volte quella scena perché non potevano usare più di tre o 4 gufi alla volta, altrimenti si scontravano.
Era davvero difficile addestrare i gufi e convincerli a lavorare insieme ad altri gufi: i gufi sono animali solitari, spiegò loro Robbie.
- La tua prossima lezione sarà sui gufi, Hagrid?- gli chiese Emma vendicandosi del fatto che lui prima l’aveva paragonata a Hermione. Robbie scoppiò a ridere : - Touchè, Emma!-
Quella sera andarono tutti a letto presto perché la mattina dopo avrebbero girato diverse scene ed erano anche stanchi del viaggio.
Emma stava per mettersi a dormire quando sentì bussare alla porta della sua camera. Andò ad aprire: fermo, sulla porta, c’era Dan.
-Ciao, dormivi già? – le domandò sbirciando dentro la camera.
-No, non ancora. Entra. Bonnie è in bagno.- Dan entrò e vide che la camera delle ragazze era un po’ più grande della loro.
- Sono appena stato nel negozio di souvenir dell’albergo: volevo comprare una cartolina da mandare alla mamma e ho visto questo. – tese le mani che fino a quel momento aveva tenuto dietro la schiena e le porse un libro: Stonehange – la storia e la leggenda di un mito. –Ho pensato che ti sarebbe piaciuto-
-Oh, Dan! Grazie!!! E’ stupendo!!! Non dovevi però….- gli occhi di Emma scintillavano e lo abbracciò.
-Di niente, figurati. E’ solo un libro. Ora vado a letto. Ci vediamo domani, buonanotte.-
-Buonanotte e grazie mille!! Mi metto subito a leggerlo!-
- Ok così domani mi fai un riassunto- scherzò lui facendola ridere.
-Oh, sì. Ti racconterò tutta la storia e la leggenda di Stonehange……fin nei minimi particolari!- aggiunse vedendo la faccia terrorizzata di lui.
-No, ti prego…..risparmiami i particolari! Ho detto il riassunto!-
Emma rise. – Dai……..scherzavo!- Dan sospirò sollevato.
-Meno male. Per un attimo mi hai fatto paura. Beh vado davvero a dormire ora, se no domattina non mi alzo più. Ciao. –Dan la guardò un attimo esitante, poi si girò per andarsene.
- Dan!- lo chiamò ancora Emma. Lui si voltò verso di lei.
-Dicevi davvero oggi quando mi hai promesso che ci sentiremo anche dopo il film?- gli domandò.
-Certo! E te lo ripeto: ti telefonerò e ti scriverò spessissimo………e non darò pace alla mamma finchè non mi darà la possibilità di venirti a trovare. Non posso pensare di non vederti più………sei troppo importante per me, ora, Em.- le rispose lui in tono serio, fin troppo serio per un bambino di undici anni. Emma arrossì e gli sorrise e lui ricambiò il sorriso. Per un lungo istante continuarono a fissarsi e sorridersi, poi lui si voltò per andarsene e lei chiuse le porta della camera e si mise a letto a leggere un po’ il libro che le aveva appena regalato Dan.
Smise di leggere quasi subito perché non riusciva a concentrarsi. Le parole di Dan risuonavano ancora nella sua mente:
Sei troppo importante per me, Em.
Non sapeva perché ma quelle parole la facevano sentire immensamente felice ed emozionata e le provocavano una curiosa morsa allo stomaco……..come se ci fossero mille farfalle svolazzanti dentro di lei. Si addormentò pensando che anche per lei Dan stava diventando sempre più importante e si ripromise di dimostrarglielo al più presto.


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LE MIE SKIN<b>Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna. Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità...Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All'improvviso, tutto ha preso fuoco: c'era luce, c'era bellezza. Quando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l'orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più stelle. Niente aveva più senso."
...Sono qui e ti amo. Ti ho amata sempre e sempre ti amerò. Ho pensato a te, visto il tuo volto nei ricordi, durante ogni minuto di lontananza. Dirti che non ti volevo + è stata una terribile bestemmia.
..A quel punto sentii la sua bocca sulla mia e mi arresi. E non perchè fosse mille volte più forte di me- La mia volontà si sbriciolò nell'istante preciso del contatto. Il bacio non fu affatto prudente come quelli che ricordavo, ma andava benissimo così. Se proprio dovevo perdere un altro brandello di me stessa, meglio esagerare.
Perciò restituii il bacio, mentre il cuore scandiva un ritmo spezzato e disordinato, il respiro si trasformava in affanno e le dita cercavano ingorde il suo viso. Sentivo il suo corpo marmoreo aderire al mio ed ero felice che non mi avesse ascoltata: non c'era dolore al mondo per cui valesse la pena di rinunciare a quell'istante. Le nostre mani riprendevano confidenza con il viso dell'altro e, nei brevi istanti in cui le labbra si separavano, lui sussurrava il mio nome....
...Tra l'altro- disse come se niente fosse- non ho intenzione di lasciarti....
...Il mio cuore non batteva da quasi novant'anni, ma stavolta è andata diversamente. Non lo sentivo più, al suo posto c'era un vuoto. Come se ti fossi portata via tutto ciò che avevo dentro.-
-Curioso-
Inarcò una delle sopracciglia perfette. -Curioso?-
-Volevo dire "strano"...pensavo fosse successo solo a me. Anch'io ho perso parecchi pezzi. Ho passato chissà quanto tempo senza respirare davvero- Riempii con gioia i polmoni.
-Anche il mio cuore. Sparito nel nulla.-
-Non sono in grado di vivere se al mondo non ci sei tu, Bella-
...Lo vedevo nel tuo sguardo, sembravi sinceramente convinta che non ti volessi +. L'idea + assurda e ridicola...come se io potessi mai trovare il modo di esistere senza aver bisogno di te!-
New Moon
Dormi, mia Bella..Fai sogni felici, Tu sei l’unica che mi ha toccato il cuore, sarà sempre tuo. Dormi, mio unico amore…
Tornerò talmente presto che non avrai il tempo di sentire la mia mancanza. Prenditi cura del mio cuore. Te l'ho lasciato.-
Edward non avrebbe senso diventare immortale senza te accanto. Non vorrei vivere nemmeno un giorno senza te.
-Non ti uccido adesso ,perchè turberei Bella.- .....-Ma se la riporti di nuovo a casa ferita - e non mi importa di chi è la colpa: fa lo stesso se inciampa o se un meteorite cade dal cielo e la colpisce in pieno. se me la riporti in uno stato di salute che non è quello in cui era quando te l'ho lasciata, ti spezzo le gambe.
Lo capisci, randagio che non sei altro?
....e se ti azzardi un'altra volta a baciarla, ti spezzo la mascella al posto suo-
...e rimise l'anello al suo posto, sull'anulare della mia mano sinistra.
Dove sarebbe rimasto...probabilmente per l'eternità.
Eclipse
Dormi, mia Bella..Fai sogni felici, Tu sei l’unica che mi ha toccato il cuore, sarà sempre tuo. Dormi, mio unico amore…
Edward, Eclipse.
